Economia

Energia, Savona centro di ricerca per le tecnologie smart: al Campus nasce il laboratorio Siemens

Savona. Tecnologie smart ad alto contenuto innovativo: questo al centro dell’accordo siglato tra l’Università di Genova e Siemens Italia che trasformerà il Campus di Savona in un incubatore di idee e sperimentazioni. Il tutto basato su un sistema battezzato “Polygeneration Microgrid”. E’ stata infatti Siemens ad aggiudicarsi l’appalto per la realizzazione del laboratorio. Il progetto beneficia del finanziamento di 2,4 milioni di euro del Ministero dell’Istruzione e dell’Università, nell’ambito degli interventi speciali di sviluppo del comparto energia. Si prevedono dai cinque ai sei mesi per l’infrastrutturazione: i lavori dovrebbero quindi concludersi nel prossimo maggio o giugno.

I consumi energetici del Campus savonese saranno soddisfatti da una microrete intelligente che collegherà diversi impianti di rinnovabili ad alta efficienza. All’impatto positivo sull’ambiente, dovuto alla riduzione complessiva delle emissioni di Co2, si uniranno vantaggi anche economici in quanto, grazie alle energie elettrica e termica autoprodotte, sarà possibile ridurre gli approvvigionamenti dai fornitori.

“Si tratta sicuramente di un appalto importante che riflette la nostra tecnologia del futuro e vogliamo sperimentare partendo da Savona un modello di rete intelligente” commenta Federico Golla, ad del gruppo Siemens Italia, aggiungendo: “Il modello ha come nome ‘Polygeneration’ proprio perché utilizza fonti diversificate, dal solare termodinamico al fotovoltaico alle eolico fino alle microturbine a gas; di fatto contempla tutte le forme produttive di energia da immettere nelle nuove reti”.

“Per il Campus mi auguro che questa iniziativa significhi progredire con una grande azienda nel settore dell’energia dell’avvenire” conclude l’amministratore delegato.

Alessandro Schiesaro, presidente della Spes (la società che gestisce il Campus), sottolinea: “Il futuro è sempre fondato sul passato. Abbiamo sempre creduto che il Campus dovesse affiancare la ricerca all’attività didattica. Con Siemens firmiamo un appalto d’avanguardia, con una delle più importante aziende del mondo, per costruire a Savona un centro di assoluta eccellenza su un tema centrale per lo sviluppo dell’Italia e dell’Europa”.

“Il fondo complessivo per sviluppare la filiera energia è intorno ai 5 milioni: questo progetto, trainante dal punto di vista scientifico, ne occupa una parte, quasi 2 milioni e mezzo. Su questo progetto si innesta la parte imprenditoriale e di ricerca” conclude Schiesaro.

“E’ un accordo cruciale anche per l’Università, con il potenziamento del rapporto con le imprese e nello stesso tempo le oppurtinità di ricerca nel campo dell’energia. Ottima iniziativa, quindi, in una giornata importante soprattutto per le nuove tecnologie” spiega il rettore dell’ateneo, Giacomo Deferrari. Nessuna integrazione, però, prospettata tra il parco tecnologico genovese degli Erzelli ed il Campus savonese, che viaggia sul proprio binario: “Non riesco a vedere un collegamento tra il Campus di Legino e gli Erzelli, pur trattandosi di una ridotta distanza geografica” afferma Deferrari.

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