Carcare, niente primarie per De Vecchi: il circolo gli chiede la restituzione del certificato elettorale - IVG.it
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Carcare, niente primarie per De Vecchi: il circolo gli chiede la restituzione del certificato elettorale

comune di carcare

Carcare. L’ex assessore De Vecchi non potrà votare alle primarie di Carcare. E’ partita oggi infatti la raccomandata con cui il circolo carcarese del Pd gli chiede di restituire il certificato elettorale che gli è stato consegnato in occasione della sua registrazione nell’albo degli elettori per le primarie del centrosinistra. La riceverà nei prossimi giorni.

Il regolamento per le Primarie, infatti, recita: “Non sono ammessi al voto per le primarie coloro che svolgano attività politica in contrasto con la coalizione di centrosinistra Italia Bene Comune”. Quindi in ogni caso, il 25 novembre non potrà votare. “Se proprio De Vecchi vuole votare per il centro-sinistra, potrà farlo alle elezioni politiche in primavera” è il commento dei dirigenti.

“Senza entrare nel merito del suo passato, Christian De Vecchi ha fatto parte fino a un mese fa di una giunta di centrodestra con all’opposizione due gruppi consiliari denominati Pd e Psi, ha votato a favore di Bologna contro la mozione di sfiducia presentata da Pd e Psi, insieme ad altri, contro quella stessa amministrazione e non ha smentito il recente annuncio dello stesso Bologna che tutti i suoi ex assessori, De Vecchi compreso, si ripresenteranno alle elezioni, contro lo schieramento di centrosinistra cui il circolo Pd sta lavorando” dicono i responsabili del circolo di Carcare.

“Giustamente – proseguono – quando De Vecchi si è presentato al circolo per la registrazione, gli addetti dell’ufficio elettorale, pur molto sorpresi e perplessi, lo hanno registrato, ponendo però subito ufficialmente il quesito sulla legittimità della sua registrazione agli organi provinciali. I quali nei giorni scorsi ci hanno risposto che, regolamento alla mano, la registrazione era da considerarsi nulla. Il circolo ha quindi proceduto di conseguenza”.

“Resta la valutazione politica per un gesto provocatorio che qualifica di per sé chi lo pensa, lo attua e per di più se ne vanta sui giornali. La democrazia è una cosa seria e l’esclusione dai suoi meccanismi di chi se ne prende gioco è per noi un dovere” concludono dal circolo carcarese del Partito Democratico.

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