Arpal, relazione sulla qualità dell'aria: polveri sottili sforate a Cairo - IVG.it

Arpal, relazione sulla qualità dell’aria: polveri sottili sforate a Cairo

Cairo

Liguria. È iniziato il conto alla rovescia per la presentazione della Relazione sullo Stato dell’Ambiente in Liguria, che si terrà presso la Regione il prossimo 6 dicembre. In quell’occasione verranno divulgati tutti i numeri del nostro ambiente, le tendenze e gli aspetti su cui è ancora necessario intervenire.

Una prima anteprima è la valutazione annuale della qualità dell’aria, che riassume i valori di tutti gli inquinanti previsti dalle normative vigenti e le diverse modalità di misura. “Appare evidente come la Liguria goda di una discreta qualità dell’aria, con valori registrati dalle centraline spesso inferiori di almeno un ordine di grandezza rispetto ai limiti previsti” afferma l’Arpal in una nota.

“La configurazione orografica della Liguria e le condizione meteorologiche di cui gode, in particolare lungo la costa, non sono i soli fattori che contribuiscono a mantenere una qualità dell’aria migliore rispetto ad aree poco distanti quali la pianura padana. Un minor apporto delle emissioni deriva dal declino delle produzioni industriali ma anche dal miglioramento delle tecniche di combustione, uno dei tanti risvolti dell’eco-efficienza che possono aiutare a migliorare il nostro ambiente”.

“Le centraline della qualità dell’aria misurano i parametri normati (biossido di azoto, biossido di zolfo, monossido di carbonio, benzene, polveri sottili PM10 e PM2,5, ozono, piombo, cadmio, nichel, arsenico, benzo(a)pirene): si contano sulle dita di una mano i risultati fuori norma misurati in un anno di monitoraggio, causati dal traffico veicolare, da quello marittimo, dalle combustioni industriali e dal riscaldamento domestico” aggiunge l’Arpal.

“Questi i superamenti del 2011: il biossido di azoto nelle postazioni da traffico genovesi (valore medio annuale di 40 μg/m3, in Corso Buenos Aires sgradito record a 74 μg/m3), a Carcare (46 μg/m3), Busalla (50 μg/m3) e Spezia (45 μg/m3). Il benzene a Genova, in Corso Europa, con 5,7 μg/m3 (limite annuale pari a 5 μg/m3); si segnala la stessa centralina per il monossido di carbonio (11,6 mg/m3 contro un limite – sulla media mobile di otto ore – di 10 mg/m3); polveri sottili sforate soltanto a Cairo Montenotte, con 52 giorni oltre i 50 μg/m3 (la normativa fissa il numero di giorni pari a 35), mentre la media annuale è stata rispettata su tutto il territorio; infine l’ozono che, pur rimanendo sotto la soglia di allarme (240 μg/m3), sfora quella di informazione pari a 180 μg/m3”.

“I dati delle altre postazioni sono risultati conformi a quanto previsto dalla normativa vigente sulla qualità dell’aria. Chi volesse approfondirli può andare a consultare la valutazione annuale, redatta da Regione Liguria e Arpal, pubblicata integralmente sia sul sito www.arpal.gov.it sia sul portale www.ambienteinliguria.it, dove sono disponibili anche i dettagli delle singole centraline” conclude l’Arpal.

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