Politica

Amare Vado contro i dragaggi piattaforma: aperitivo anti-Maersk e ricorso al Consiglio di Stato

cantieri maersk

Vado Ligure. Il Comitato Amare Vado rilancia la battaglia anti-piattaforma e vara una campagna contro i dragaggi. “Certo la sentenza del Tar Liguria, resa nota ad inizio luglio, che ha respinto il ricorso del Comune di Vado, cui abbiamo aderito come comitato, contro i dragaggi in assenza di preventiva bonifica è stata un duro colpo per la nostra battaglia – commentano i sostenitori del sodalizio contrario all’infrastruttura Maersk – ma anche per la logica: Il Tar ha riconosciuto infatti l’elevato inquinamento dei fondali della rada di Vado ma ha ritenuto di non dover sospendere i dragaggi non sussistendo, secondo loro, rischi per la salute pubblica”.

Il comitato contesta la sentenza del tribunale amministrativo: “Non ci stiamo! Vogliamo che si stabilisca una volta per tutte il rispetto dell’ambiente e della nostra salute: abbiamo perciò deciso di ricorrere al Consiglio di Stato. Non è stata una decisione facile perché il rilancio della battaglia vuol dire un notevole dispendio di energie e la grave crisi occupazionale che sta colpendo fortemente Vado Ligure e tutta l’Italia ne assorbe molte. Sappiamo che non è giusto prendere in giro chi ha perso il lavoro continuando a proporre senza vergogna il baratto ‘più lavoro meno salute’ o promettendo posti che non ci saranno, ma condividiamo le preoccupazioni dei lavoratori che temono per il loro futuro occupazionale”.

Il ricorso al Consiglio di Stato costa e il rischio di dover pagare spese legali in seguito ad una bocciatura va tenuto in conto. “E’ opportuno perciò accantonare da subito una riserva di garanzia – affermano dal comitato Amare Vado – Chiediamo il sostegno dei cittadini liberi, che vogliano opporsi ad una devastazione ulteriore dell’ambiente in cui viviamo. Associatevi al comitato e donate un po’ del vostro tempo (e anche del vostro denaro) per rendere possibile questa lotta che è una lotta di libertà e di tutela della salute: ricordatevi che la piattaforma una volta realizzata rimarrà per generazioni al posto del nostro mare, anche solo parzialmente costruita”.

“Il cammino che abbiamo intrapreso è difficile da percorrere ma la posta in gioco è troppo alta: immaginare il territorio di Vado e dintorni tombato a mare dalla piattaforma e avvelenato dalla centrale a carbone, dai mille camion al giorno e dai dragaggi di fondali inquinatissimi è qualcosa che non può lasciarci inerti ed indifferenti” concludono gli esponenti del comitato.

Amare Vado ha quindi organizzato un “aperitivo anti-piattaforma” per il giorno 9 dicembre alla Sms Baia dei Pirati, dalle ore 15,30.

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