Vita dura per le imprenditrici in gonnella, tante garanzie ma poco "credito" dalle banche: convegno ad hoc a Savona - IVG.it
Economia

Vita dura per le imprenditrici in gonnella, tante garanzie ma poco “credito” dalle banche: convegno ad hoc a Savona

Savona. Tra tutti i pregiudizi e stereotipi cui la donna deve far fronte ancora oggi in un Paese dalla mentalità non troppo moderna come il nostro, potremmo inserire anche quello del “maschilismo da conto corrente”. E’ quel meccanismo che fa sì che le donne fatichino il doppio degli uomini per ottenere un credito dalle banche, nonostante queste si dimostrino più puntuali e affidabili nel restituire i prestiti ottenuti. Se ne è discusso oggi nel corso del convegno “L’impresa femminile e la banca” che si è tenuto presso la Camera di Commercio di Savona.

“E’ necessario che le banche diano più fiducia alle donne – ha detto Annamaria Torterolo, presidente Comitato Imprenditoria Femminile Savona – L’impressione è che le donne che fanno impresa hanno più difficoltà ad ottenere dei crediti dalle banche. Secondo una ricerca della Banca d’Italia, le imprese femminili pagano di più il credito, con tassi più elevati, nonostante le donne siano le migliori debitrici, perché i prestiti rientrano più velocemente rispetto ad altre imprese. Forse vi sono pregiudizi o stereotipi verso le donne che vanno ormai abbattuti”.

“Bisogna capire qual è il miglior approccio possibile con le banche per cercare di superare un ostacolo non indifferente, in particolare in un momento di crisi generalizzata come questo. Inoltre è necessario conoscere gli strumenti che facilitano l’accesso al credito, come i consorzi fidi” conclude Torterolo.

Paola Freccero, imprenditrice e presidente “Impresa donna” commenta: “E’ un atteggiamento retorico che si porta avanti, lo stiamo scalzando a poco a poco. E’ quello che vede le donne avere più difficoltà di accesso al credito nonistante siano quelle che danno più garanzie di restituzione dello stesso. E’ un assurdo. Dobbiamo cercare di allontanare pregiudizi, facendo vedere con le cifre alle banche che siamo un buon investimento. La Banca d’Italia se ne sta accorgendo, le banche savonesi si comportano come tutte quelle del Nord, però stanno iniziando ad ascoltare questa voce di certezza economica dell’investimento femminile”.

“E’ un fatto inspiegabile – concorda Maria Berlanzoli, consulente finanziario imprese Carisa – anche perché anche l’approccio della donna nell’imprenditoria è spesso più chiaro e trasparente rispetto a quello dell’uomo per cui la difficoltà al credito non ha spiegazione, è solo un retaggio del passato che deve essere superato. Maschilismo da conto corrente? Potrebbe essere”.

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