Economia

Salone Nautico tra le proteste, preoccupazione per gli ex Baglietto: “Incertezza sui tempi dell’intesa con Azimut”

Regione. La protesta dei lavoratori ex Baglietto di Varazze è arrivata anche al Salone Nautico di Genova, che oggi ha visto l’apertura della 52ma edizione alla presenza del viceministro alle Infrastrutture, Mario Ciaccia. Gli operatori del settore, in generale, hanno alzato la voce. Un grande striscione bianco con scritta rossa, molto visibile, è stato esposto sul tetto blu del padiglione principale della Fiera: “I conti della nautica: 20 mila disoccupati”.

Il sito varazzino è in attesa del passaggio ad Azimut-Benetti ed il colosso degli yacht, a sua volta, aspetta la modifica dei vincoli previsti per la realizzazione del nuovo cantiere navale prima di mettere in campo il maxi investimento previsto. E’ infatti ancora da completare l’intesa tra il liquidatore Galantini ed il gruppo Vitelli.

“Non abbiamo nessuno resoconto sul progetto di ristrutturazione del cantiere né dalle istituzioni né dall’azienda – osserva Pietro Scartezzini della Rsu – E non sappiamo i tempi di cessione nella trattativa tra il liquidatore e la Azimut. La speranza resta quella di un passaggio rapido e di un’attuazione completa del piano industriale previsto dagli accordi. Speriamo entro un anno di avere un prodotto che arriva da Varazze a questa fiera”.

Alberto Lazzari, segretario provinciale della Fiom Cgil, rimarca: “I tempi che erano stati definiti in Regione non sono stati rispettati. Si deve ancora siglare questo preliminare di vendita tra la procedura Baglietta e la Azimut: da questo dipende il futuro dei lavoratori. Il percorso in sede regionale ci aveva incoraggiato, ma ora i tempi si stanno ulteriormente allungando”.

“Siamo appunto preoccupati sui tempi della burocrazia. Stiamo parlando di persone che sono in cassa integrazione da più di due anni e mezzo e di una realtà produttiva capace di ripartire. Nel frattempo la cassa in deroga sta scadendo: c’è un serio problema di sopravvivenza dei lavoratori. D’altro canto c’è pronto un piano industriale di Azimut che si rivelerebbe importante per l’intero territorio; quindi l’imperativo è stringere i tempi” conclude Lazzari.

“Le risposte che si aspetta la nautica troveranno rapidamente una soluzione attraverso le numerose norme che stiamo mettendo in campo – ha detto il viceministro Mario Ciaccia al suo arrivo al Salone Nautico Internazionale, accolto dai cartelli di protesta – La nautica rappresenta un pezzo importante dell’economia del Paese. E’ un settore che sta soffrendo anche perché inizialmente c’è stato un impatto abbastanza forte con la tassa di stazionamento. Con l’aiuto del Parlamento, è stata rivista come tassa di possesso. Non c’é dubbio che la fiscalità fa parte di un grande tema. Nell’indicazione del reddito i singoli beni devono pesare senza essere demonizzati. Tutti devono pagare le tasse”.

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