Politica

Rimpasto di giunta ad Albenga, Ciangherotti: “Il sindaco si contraddice”

eraldo ciangherotti

Albenga. L’imminente rimpasto di giunta annunciato dal sindaco ingauno Rosy Guarnieri riscalda gli animi e sembra spiazzare chi ha ancora presenti le parole che il primo cittadino avrebbe pronunciato solo qualche mese fa a proposito dell’eventuale allargamento della maggioranza ai dissidenti Gianni Pollio e Silvio Cangialosi. Parole che, come sottolineano l’assessore Eraldo Ciangherotti, e i consiglieri comunali Enrico Bessone e Alessandro Geddo, stonerebbero con le intenzioni manifestate da Guarnieri in questi giorni.

“Condividiamo appieno, ancora oggi, le parole che a metà luglio scorso il sindaco Guarnieri, ha dichiarato a mezzo stampa, in merito all’allargamento della maggioranza consigliare con Gianni Pollio alla presidenza del Consiglio comunale e Silvio Cangialosi in giunta comunale. Parole che non comprendiamo per quale ragione oggi vengano stravolte e addirittura rinnegate” premettono Ciangherotti, Bessone e Geddo.

“Il sindaco, infatti, a luglio aveva rilasciato la seguente dichiarazione a mezzo stampa che riportiamo parola per parola: ‘E’ avvenuto un incontro tra il capogruppo del gruppo misto, Gianni Pollio, alla presenza del commissario del Popolo della Libertà, relativo ad un progetto di suo rientro, unitamente all’altro transfugo Silvio Cangialosi, nella maggioranza consiliare: pretese spropositate e richieste irricevibili da parte loro hanno fatto sì che la cosa non si concretizzasse. È necessario specificare, ancora una volta, che non si tratta di due consiglieri appartenenti alla cordata elettorale della minoranza, ma personaggi politici che hanno approfittato dell’elettorato di centrodestra e della coalizione a sostegno del candidato sindaco, salvo poi ritenere i voti degli elettori come un patrimonio personale e, come un D’Onofrio od uno Scilipoti qualsiasi, riposizionarsi al centro. E questo atteggiamento, conosciuto e riconosciuto come consuetudine per certi personaggi, non è di certo apprezzato dalla gente, specialmente da chi, riconoscendosi in uno schieramento, li ha votati’”.

“Non si capisce ancora oggi – e ora sono Ciangherotti, Bessone e Geddo a parlare – dopo l’incontro con il PDL, cosa sia cambiato nella valutazione del Sindaco Guarnieri, da metà luglio scorso, sugli equilibri di governo di Palazzo Civico. Ci chiediamo se c’entri qualcosa l’appuntamento con le prossime politiche nazionali e per questa ragione restiamo in attesa delle necessarie e dovute spiegazioni e chiarimenti da parte del sindaco”.

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