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Pallanuoto, Savona applaude il Settebello: Russia annichilita

Savona. La piscina Carlo Zanelli di Savona ha avuto l’onore di ospitare la prima uscita ufficiale della nazionale italiana, a due mesi di distanza dallo splendido argento olimpico.

La serata è stata perfetta, in tutti i sensi. Il Settebello, ancora una volta a trazione ligure, con il blocco della Pro Recco, il savonese Damonte e il bogliaschino Vergano, ha travolto la Russia con un eloquente 13 a 6. Gli avversari hanno retto fino alla metà del terzo tempo, poi hanno ceduto al cospetto di un’Italia determinata. Un successo maturato davanti al pubblico delle occasioni che contano: gli sportivi savonesi hanno risposto alla grande, riempiendo gli spalti della piscina. Un grande calore che ha fatto dimenticare il clima esterno, con la città sferzata da un vento freddo.

Quando le due squadre sfilano per la presentazione, gli applausi sono tanti. Memori delle recenti imprese della nazionale, i savonesi rendono omaggio agli atleti guidati da Sandro Campagna. Tra di essi ci sono i savonesi Aicardi, ora alla Pro Recco, Damonte, debuttante in azzurro, e Giorgetti, in forza ad una squadra ungherese. L’esecuzione dell’inno di Mameli è da brividi: tutti i presenti in piedi a cantare.

Il pubblico dà la carica agli italiani che nel primo minuto di gioco sbloccano già il risultato e con l’uomo che, più di tutti, è al centro dell’attenzione: Aicardi. Poi, però, Gitto è costretto a lasciare l’acqua, dopo un solo minuti: perforazione del timpano sinistro, ne avrà per due settimane. A 5’09” dalla fine del tempo pareggia Lisunov. L’Italia impiega soli 35″ a tornare avanti: Yankov va nel pozzetto, Giorgetti insacca. Tempesti dice no a Zinnatulin, ma viene superato da Ayzhov, sfuggito alla difesa azzurra. Il primo quarto termina in parità.

I vice campioni olimpici sono arrembanti e cercano con insistenza la rete, ma a 4’58” da metà gara vengono beffati da un gol di Latypov. Trascorrono 48″ e Gallo, in azione di superiorità numerica, porta lo score sul 3 a 3. A 3’34” Aicardi sigla la rete del vantaggio italiano. Una traversa per parte, poi Yankov va a bersaglio: 4 pari con 96″ ancora da giocare prima della pausa. Nell’ultimo minuto di gioco Aicardi realizza la tripletta personale.

Nell’intervallo gli spettatori sono allietati da una splendida esibizione delle sincronette Linda Cerruti e Giulia Lapi.

Alla ripresa del gioco il primo tentativo è di Ayzhov: Tempesti lo ferma con l’aiuto della traversa. A 5’49” dalla fine del terzo tempo Yankov trova ancora lo spiraglio giusto: 5 a 5. Passano 36″ e una stoccata di Giorgetti scatena il boato del pubblico.

L’allenatore russo chiama time-out, ma i suoi iniziano a perdere colpi. Christian Presciutti finalizza un contropiede, poi Giorgetti realizza la tripletta personale. Tre reti nel giro di 1 minuto e 51 secondi: Italia avanti 8 a 5. Ma non è finita qui. Odintsov esce definitivamente per tre falli. Il Settebello capisce che gli avversari sono alle corde e insiste, trovando ancora la via del gol con Figari e Di Fulvio. Alla fine del terzo tempo il tabellone segna 10 a 5, risultato in cassaforte.

In avvio di quarto tempo Latypov prova a rimettere in carreggiata i suoi, ma pronta è la risposta di Di Fulvio, a segno dai cinque metri. Dopo una gran parata di Tempesti, l’Italia ha a disposizione un secondo rigore e questa volta lo trasforma Nicholas Presciutti. A 3’52” dalla sirena Gallo realizza il 13 a 6.

Campagna chiama a raccolta i suoi, per chiarire i dettagli a mente serena, dato che la partita non può più riservare sorprese. Si segnala però solo un tiro sulla trasversale dei russi. L’Italia ha dato tutto e si gode il primo successo: la World League non è mai stata sua, ma se il buongiorno si vede dal mattino, questa potrebbe essere l’edizione giusta per metterla in bacheca.

Un dato su tutti per chiarire la chiave di volta del match: l’Italia è andata a segno 8 volte su 11 in superiorità e ha realizzato i 2 rigori avuti a disposizione; la Russia, su 8 azioni con l’uomo in più, non è mai andata a segno. La difesa del Settebello è stata ermetica.

“All’inizio siamo stati un po’ tesi – dichiara a fine partita il c.t. Campagna -. Del resto con cinque nuovi innesti e Gitto infortunato non era facile organizzarsi. Siamo stati un po’ fermi sulle braccia, poi abbiamo aggiustato la difesa e abbiamo attaccato con continuità, intensità e disciplina. Sono soddisfatto per l’inserimento dei giovani e soprattutto per la tranquillità che gli hanno trasmesso i più esperti. Noto con piacere che lo spirito è sempre lo stesso. Siamo ripartiti bene”.

Il tabellino:
Italia – Russia 13 – 6
(Parziali: 2 – 2, 3 – 2, 5 – 1, 3 – 1)
Italia: Tempesti, Vergano, Gitto, Di Fulvio 2, Giorgetti 3, Felugo, Figari 1, Gallo 2, C. Presciutti 1, N. Presciutti, Aicardi 3, Sadovyy, Damonte. All. Campagna.
Russia: Ivanov, Yankov 2, Odintsov, Ryzhov-Alenichev 1, Zinnatulin, Ashaev, Timakov, Latypov 2, Vishnyakov, Lisunov 1, Shepelev, Rastorguev. All. Karabutov.
Arbitri: Vlasic (Cro) e Sungu (Tur). Delegato Fina: Farid (Egi).

Sabato a Szekesfehervar l’Italia affronterà l’Ungheria. Tra i convocati non c’è Luca Damonte, ma ci sarà spazio per Valerio Rizzo, chiamato al posto dell’infortunato Pietro Figlioli.

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