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Casa della Legalita su Gullace-Fazzari: “Discarica di Campochiesa, l’incendio doloso ha colpito i terreni di chi si è opposto” foto

Toirano. Il dito contro Carmelo Gullace, ma non solo: la Casa della Legalità torna focalizzare l’attenzione sulla discarica di rifiuti inerti che la Samoter di Rita Fazzari intende realizzare a Campochiesa. Ne parla Christian Abbondanda, portavoce della Onlus che fa da osservatorio sulla criminalità organizzata, durante la “visita” in via Costa, a Toirano, davanti alla residenza di Gullace, coinvolto nell’inchiesta della magistratura sullo scambio di voti tra la ‘ndrangheta e l’assessore regionale lombardo Domenico Zambetti.

Abbondanza fa riferimento al rogo che recentemente ha distrutto oltre un ettaro di appezzamenti, boschi e uliveti a Campochiesa. “Gran parte dei terreni che sono stati colpiti dall’incendio, che da quanto risulta dalla Forestale è stato doloso, sono di chi ha presentato ricorso al Tar opponendosi al progetto di discarica. E’ un dettaglio, forse? E poi chi non va a conferire nella loro discarica, guarda caso ha i mezzi che vanno a fuoco”. Questa la posizione della Casa della Legalità.

“La gente deve cominciare a denunciare, come ha fatto Orlando Fazzari, che si è dissociato dalla famiglia. In Procura ci sono una valanga di esposti contro le truffe sulle quote societarie e tutto il resto” osserva Abbondanza, che pone da una parte Rita e Giulia Fazzari (quest’ultima consorte di Carmelo “Nino” Gullace) con Filippo Fazzari (a suo tempo coinvolto nella vicenda della “cava dei veleni” di Borghetto Santo Spirito) e, dall’altra parte, Orlando Fazzari che – dice Abbondanza – “ha tagliato i ponti con gli altri familiari, denunciandone illeciti e abusi, e scegliendo di vivere nella legalità; si è dissociato ancor prima che Carmelo Gullace e Giula Fazzari si fidanzassero”.

Risale a vent’anni fa il caso della cava Fazzari di Borghetto: l’inchiesta all’epoca portò alla luce un agglomerato di bidoni contenenti rifiuti tossici con conseguente necessità di mega-bonifica. Lì venne scoperta una villa abusiva, dove Rita Fazzari abitava con il marito. “La villa nelle cave, abusiva, deve ancora essere abbattuta – commenta Christian Abbondanza – Per quasi vent’anni Borghetto gliel’ha lasciata. Cose che non avvengono neppure a Gioia Tauro. Perché il Comune aveva così paura a procedere?”.

Il rappresentante della Casa della Legalità contesta anche il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri, sull’autorizzazione della discarica in località Morteo: “E’ andata avanti nonostante il parere negativo della Valutazione d’Impatto Ambientale. Inoltre ha anche rinnovato l’iscrizione all’albo fornitori di imprese molto dubbie operanti nel movimento terra”.

Carmelo Gullace è finito in manette per due volte all’inizio degli anni Ottanta con le accuse di omicidio e sequestro di persona, ma in entrambi i casi è stato assolto. E’ tornato ora nell’occhio della magistratura perché avrebbe partecipato a incontri coi vertici delle cosche attive in Lombardia e Liguria. Nel mirino degli inquirenti ci sono soprattutto traffico di droga e di rifiuti nel Nord Ovest.

“Per fortuna ci sono persone come Orlando Fazzari che dicono no al marcio – sottolinea Abbondanza – Dopo anni di scontri con la sua famiglia, gli hanno fatto anche ritrovare, con una perquisizione disposta dalla Procura, un mitra nell’area dove operava la sua ditta… In un batter d’occhio gli agenti sono arrivati e su 10 mila metri quadri circa di area, si sono subito diretti lì, in quel punto preciso, dove hanno ‘trovato’ quell’oggettino che qualcuno aveva pensato bene di collocare. ‘Nascosto’ con nastro con tanto di marchio della ditta”.

“Perché – conclude il portavoce della Casa della Legalità – fino ad un anno fa a Roberto Orlando, che faceva da autista e andava in giro con la carabina in spalla a Carmelo Gullace, hanno sempre lasciato il porto d’armi, con la scusa che andava a caccia? Aveva più di quindici armi da fuoco in casa, tra fucili e pistole. Pistole che non mi risulta si usino a caccia”.

Commenti

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  1. Scritto da grilloparlante

    Santillan è inutile ripetere ciò che hai scritto già altre volte, ormai è chiara la schiera dei forti con i “deboli” (senza cmq sminuire ogni tipo di reato) pronti a scrivere decine e decine di commenti per ritrovarsi con le dita rattrappite quando è il momento di commentare, veri o presunti, reati di altro tipo…. …hanno la percezione di legalità che legittima la nipote di Mubarak e fa considerare eroe un mafioso come Mangano (il famoso stalliere di arcore condannato in ogni grado di giudizio).

  2. Santillan
    Scritto da Santillan

    Congratulazioni! Fuori la criminalità organizzata e chi la fiancheggia! Al solito mi permetto di far notare i pochi commenti a questi articoli, mentre altri (qualche volta quasi risibili) episodi di micro-criminalità raccolgono diverse decine di commenti… è questa la percezione di legalità che abbiamo?

  3. Scritto da Droppy

    Nello smaltimento dei rifiuti e nel ciclo del cemento si nasconde la malavita. Difendiamo il territorio da chi lo vuole solo consumare

  4. Scritto da grilloparlante

    Onore a Cristian Abbondanza e al suo coraggio. Purtroppo i tentacoli del malaffare sono abili nell’insinuarsi negli apparati amministrativi dello stato trovando complicità colpose se non adirittura dolose in amministratori e funzionari pubblici come i tanti casi italiani insegnano. Senza emettere sentenze (per quello ci sono i tribunali), penso che l’azione della casa delle legalità meriti il sostegno di tutti.

  5. Scritto da sabrinavignone@yahoo.it

    non solo fuori dalla liguria, la ndrangheta deve finire. I figli dei mafiosi spero capiscano che devono seguire un’ altra strada, non quella dei loro padri. Viviamo in una terra stupenda e la dobbiamo difendere.

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