Baglietto trattativa a rischio rottura, Vitelli: "Io ho fatto un nuovo rilancio, non capisco a cosa si punti" - IVG.it
Economia

Baglietto trattativa a rischio rottura, Vitelli: “Io ho fatto un nuovo rilancio, non capisco a cosa si punti”

Varazze. Fumata nera, tutto rinviato alle prossime 48 ore. Questo in sostanza l’esito dell’incontro di oggi a Genova relativo alla situazione di impasse in cui si trova la trattativa relativa ai cantieri Baglietto di Varazze. Azimut vorrebbe infatti chiudere la trattativa per rilevare l’azienda varazzina, ma, al contempo, pretende certezze sull’area interessata, che è a rischio esondazioni, prima di mettere in campo gli investimenti per ristrutturare la zona, e ha chiesto al liquidatore Galantini di rimodulare il contratto.

La riunione è stata presieduta dall’assessore regionale Renzo Guccinelli che ha proposto una soluzione di compromesso tra le parti (presenti a Genova anche il curatore fallimentare Federico Galantini e il dottor Vitelli di Azimut), ossia un investimento da parte di Azimut di 500 mila euro – e non più 1 milione di euro – per chiudere subito la partita impantanata nella questione della cosiddetta “zona rossa”. Ancora oggi, però, le trattative si sono arenate sulla differenza di somme tra domanda e offerta per rilevare il cantiere varazzino.

“Noi continuiamo a fare una proposta concreta, di occupazione, di lavoro, e oggi, per di più, abbiamo colto la proposta dell’assessore regionale Guccinelli e abbiamo formulato un’ennesima proposta migliorativa sulle sue indicazioni: se la controparte non l’accetta se ne assumerà tutte le responsabilità – dice Vitelli – E’ una questione di certezze, di buona volontà, di procedura, e in ultimo, di soldi. Oggi, su proposta della Regione, accettiamo un compromesso sui soldi”.

“L’assessore ha dato 48 ore di tempo perché le parti trovino un accordo: la proposta è un compromesso accettato al momento da Vitelli ma non da Galantini” ha precisato il sindaco di Varazze, mentre l’assessore comunale Craletto ha aggiunto: “Per ciò che concerne la zona rossa esondabile, il Comune di Varazze entro il 15 novembre presenterà una serie di osservazioni alla Provincia per ottenere l’eliminazione della stessa zona rossa, che, a nostro parere, è il risultato di un lavoro non approfondito. Abbiamo buone speranze che questa sia eliminata, ma i tempi sono molto lunghi”.

“In due anni e mezzo dall’apertura di questa crisi le parti non sono riuscite a trovare un accordo – è l’intervento di Alberto Lazzari (Cgil) – C’è una situazione molto complessa che deriva da quest’ultimo problema della zona rossa. Dobbiamo dire che la Regione e gli altri enti hanno lavorato molto bene. Ancora oggi l’assessore Guccinelli ha, a nostro avviso, provato ad avanzare una sorta di mediazione molto importante, però le parti non si sono ancora trovate e quindi il tavolo è riconvocato sostanzialmente tra 48 ore per capire se c’è la possibilità di chiudere positivamente. Noi oggi usciamo molto amareggiati dalla riunione perché non siamo nelle condizioni di dare una prospettiva ai lavoratori che da due anni e mezzo aspettano una soluzione. Soluzione che deve assolutamente arrivare. Ricordo che il fallimento Baglietto si sta portando avanti da tanti mesi. Ci sono tre cantieri: quello di Spezia ha trovato una soluzione, mentre quello di Varazze continua ad essere il più penalizzato. Noi non accetteremo alcuna soluzione che non veda la prosecuzione di un’attività produttiva e il lavoro dei lavoratori”.

“48 ore per provare ad evitare una rottura definitiva. Le parti si sono alzate dal tavolo in una situazione di rottura, quindi ci sarà un ultimo tentativo che mantiene un filo aperto, altrimenti si aprirà uno scenario difficile, che sarà tutto da valutare. Noi, come sindacato, siamo pronti a valutare qualsiasi possibilità, certo che i tempi in questa vicenda non sono più una variabile gestibile: non si può più aspettare”.

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