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Alassio, Melgrati: “Avogadro è al capolinea, ha scaricato sue responsabilità sugli assessori”

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Alassio. “L’esperienza amministrativa di Roberto Avogadro è ormai arrivata alla fine: quando un sindaco è talmente disperato da proporre al suo rivale politico in campagna elettorale e cugino, Luca Villani, la poltrona di vicesindaco, sperando in una risposta positiva che non potrà mai arrivare, vuol dire che ormai è alla frutta”. Commenta così l’ex sindaco di Alassio Marco Melgrati il terremoto che ha colpito la Giunta alassina dalla quale si sono dimessi Roberto Agostini, Alessandro Scarpati, che ha rimesso le deleghe alla protezione civile, depuratore e spostamento ferrovia, Patrizia Boscione, che ha “rinunciato” a quelle al Commercio (sostegno, promozione e coordinamento) e all’abusivismo commerciale e dell’assessore Nattero (Informatica, Sicurezza, Videosorveglianza, Aree Collinari. Rapporti con le Frazioni, Verde Pubblico, Aree Periferiche e Innovazione).

“Dopo tutte le cattiverie – prosegue Melgrati – e infamanti accuse riversate su Luca Villani in campagna elettorale ora la proposta irricevibile, e quale mancanza di rispetto nei confronti dei suoi alleati del P.d.? Oltre tutto questa ‘proposta indecente’ è offensiva nei confronti della propria compagine elettorale e del suo gruppo in Consiglio Comunale. Che questa esperienza amministrativa sia giunta al termine non lo diciamo noi, lo dicono i fatti amministrativamente gravi emersi, le indagini giudiziarie in corso su una amministrazione che avrebbe dovuto essere paladina del rispetto delle regole e della legalità e soprattutto lo confermano i commenti dei ‘suoi’ uomini di spicco e compagni di avventura. Avogadro che ha dato degli incapaci agli assessori e consiglieri della sua lista, scaricando su di loro le incapacità amministrative e le responsabilità che sono solo sue”.

“Infatti diceva l’ormai ex assessore alle finanze Franco Boggiano, cacciato per la sua ‘attenzione’ responsabile alle pratiche di Giunta: ‘ho ricevuto segnali e sensazioni circa il nervosismo suscitato dalla mia ‘troppa attenzione’ alla regolarità delle pratiche, pratiche che sono un vero e proprio obbrobrio, oppure: devastanti conseguenze che l’adozione dei relativi atti avrebbe comportato’; ha dichiarato inoltre ai giornali: ‘dal punto di vista della pubblica amministrazione sono delle bestialità assolute perché vincolano il Comune per periodi lunghi con grossi rischi e scarsi benefici’. Scarpati invece ha dichiarato: ‘Il metodo di governare di Avogadro non è condiviso. Spesso parte per la tangente e prende tutti a pesci in faccia. Grazie a questo suo modo di fare, in un anno siamo riusciti ad avere tutta la città contro’. Rinaldo Agostini invece commenta: ‘Purtroppo pero’ non sono disposto a tollerare la sua arroganza, sia nei confronti miei che dei miei Colleghi di Maggioranza’. Sempre Agostini dice: ‘Non posso andare all’opposizione. Sono stato eletto in una lista e fare il voltagabbana sarebbe per me vergognoso’. L’egocentrico Agostini ancora una volta ha perso l’occasione per non dire stupidaggini: infatti voltagabbana lo è già stato almeno una volta, schierandosi con Avogadro, lui che era in lista con il P.d.l. in quota ad Alleanza Nazionale, e che pure successimente quando la truffa dellafalsa lista civica si è appalesata in maniera evidente a tutti, non ha smesso di sostenerla, nonostante non abbia avuto dal Sindaco i mezzi adeguati per svolgere al meglio il delicatissimo e fondamentale per Alassio ruolo di Assessore al Turismo” aggiunge l’ex sindaco di Alassio.

“Cosi come voltagabbana e stata la dott.ssa Loretta Zavaroni, voltagabbana del Pdl per ragioni di opportunismo e gelosie interne. Questa amministrazione che si è messa contro tutta la città con le sue scelte improvvide e scellerate, e che non è riuscita a produrre nemmeno uno straccio di opera pubblica in un anno e mezzo di mandato, dimostrando incapacità amministrativa sia per qualità che per quantità. Oggi è l’ora di un atto di responsabilità finale: chiediamo a consiglieri e assessori di mandare definitivamente a casa questo sindaco arrogante e supponente, e liberare la città da questa cappa plumbea di tristezza, sfiducia e malaffare che ormai grava pesantemente su Alassio, con i deflagranti risultati che sono sotto gli occhi di tutti” concludono Marco Melgrati e Fabio Lucchini.

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