Cronaca

Alassio, con due malati in casa e a rischio sfratto: va avanti in tribunale la battaglia di Mario Riboldi

Savona - Tribunale

Alassio. Senza lavoro, senza stipendio, con due malati a carico e a rischio sfratto. Non potrebbe andare peggio di così per Mario Riboldi – 57enne alassino, ex artigiano originario di Mondovì in difficoltà economica anche per la chiusura della propria ditta – che, dopo continui appelli inascoltati, il prossimo 11 ottobre sarà in tribunale a Savona per combattere la sua battaglia e ottenere almeno un rinvio dello sfratto.

La situazione del signor Mario è nota al Comune di Alassio, così come a molte amministrazioni vicine (“il sindaco di Andora, Franco Floris, è uno dei pochissimi che ha risposto alle mie lettere ma, come ha sottolineato anche lui, la mia richiesta per una casa popolare deve comunque essere presa in considerazione dal mio Comune”, dice). L’artigiano dichiara di andare avanti a stento, grazie piccoli lavori saltuari. “Non posso dare garanzie di continuità, perché devo assistere mia moglie e mia figlia” spiega. Una moglie costretta su una sedia a rotelle dalla sclerosi multipla e una figlia ancora giovane, alla quale è stata diagnosticata l’epilessia.

Due donne bisognose di cure e che devono recarsi spesso in ospedale: per questo Mario ha chiesto più volte al Comune un contributo per le spese mediche ricevendo, però, soltanto aiuti sottoforma di pacchi alimentari e cento euro al mese. “La nostra non è ingratitudine: semplicemente abbiamo bisogno di altro – precisa Mario – I pacchi alimentari non ci servono: avremmo bisogno di farmaci e aiuti economici per far fronte alle spese mediche. Io non ce la faccio da solo”.

“Ho interpellato le varie istituzioni, il sindaco Avogadro, i suoi colleghi delle cittadine limitrofe, il consigliere regionale Stefano Quaini. Per non parlare della Consulta Regionale per la tutela dei diritti della Persona Handicappata, il Difensore Civico della Regione Liguria, la Procura della Repubblica di Savona. Al momento, però, nessuna risposta confortante. L’11 ottobre saremo in tribunale assistiti gratuitamente dall’avvocato Fabio Accinelli per scongiurtare lo sfratto. Noi chiediamo di non buttarci in mezzo a una strada, ma di assegnarci una casa popolare. Tempo fa, Avogadro aveva scritto in un articolo uscito su ‘La Padania’ che sarebbe andato a fondo della vicenda: al momento, però, stiamo andando a fondo noi”, conclude l’ex artigiano.

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