Degrado a Santa Rita, il segretario Li Calzi (Psi): "Il quartiere deve diventare luogo di attrazione" - IVG.it
Politica

Degrado a Santa Rita, il segretario Li Calzi (Psi): “Il quartiere deve diventare luogo di attrazione”

Savona. “I socialisti riproporranno all’amministrazione comunale le loro proposte relative al progetto di riqualificazione di Piazza del Popolo e della pianificazione più ampia che riguarda anche la sponda destra del Letimbro che interessa, in quella porzione di territorio, la zona degli Orti Folconi e di Piazza delle Nazioni, nel quartiere di Santa Rita. Lo sforzo dovrà essere quello di riuscire a far diventare quegli spazi poli di attrazione e luoghi di aggregazione per le famiglie e per i bambini, per i giovani e per gli anziani, perseguendo un modello di città a “misura di bambino” che sappia restituire ai cittadini il ruolo di protagonisti nello sviluppo, costruzione e fruizione del territorio urbano sul quale vivono, specialmente se si tratta di aree su cui insistono scuole e servizi pubblici, come nel quartiere di Santa Rita”. Queste le parole del segretario provinciale del Psi Pietro Li Calzi sulla delicata questione del quartiere di Santa Rita, al centro delle proteste dei cittadini per la situazione di insicurezza e degrado della zona.

“Se è certamente vero che sia da evitare qualsiasi forma di allarmismo – per altro allo stato attuale non giustificato – è altrettanto vero che sia necessario iniziare ad assumere quei provvedimenti che possano rispondere alle ripetute istanze dei cittadini in materia di disagio sociale, sicurezza e degrado urbano” aggiunge il segretario del Psi.

“Riteniamo quindi che, in un quadro più complessivo, ci si debba avviare ad una svolta culturale e ad un cambio di prospettiva nell’affrontare il delicato problema della sicurezza, soprattutto di quella percepita. Ecco allora che, accanto al potenziamento delle misure più strettamente interventistiche e di controllo preventivo – per altro necessarie – occorre attuare un’opera di riqualificazione urbana delle aree interessate, in modo che tutti gli spazi pubblici possano essere fruiti appieno e senza limitazioni dalla cittadinanza, attuando una sorta di “sorveglianza sociale” che contribuisca a vincere la battaglia sull’insicurezza e sappia ripristinare il pieno rispetto delle regole di convivenza civile, evitando l’errore di sottovalutare le richieste che, in modo sempre più pressante, provengono dai cittadini” conclude Li Calzi.

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