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Bergeggi, Swim The Island 2012: il racconto di Igor Zerbesi

bergeggi spotorno

Il luogo, è qualcosa che si percepisce a primo impatto: la popolazione lo custodisce in modo molto geloso. La sua natura tuttavia incontaminata. La sua indole di centro, abitato prevalentemente da pescatori, ne fanno un luogo dal gusto “retrò”. Un’isola nel mare. Una natura “viva”, una storia ricca. Ecco lo scenario in cui l’eventocompetizione “Swim the island” si svolge. Importante lo sforzo organizzativo con nomi di primo piano. Sono numeri importanti: circa 500 partecipanti nelle tre gare in programma; 1000-2000 persone accorse a seguire l’evento; 100 tra staff, sicurezza e ospitalità. Unica nota negativa il mare mosso e le condizioni meteo che comunque tengono per tutta la durata dell’evento, regalando anche sprazzi di sole in conclusione di giornata. Stellamaris e La Caletta gli stabilimenti che ospitano la manifestazione, in cui professionalità e passione regalano ai numerosi ospiti una giornata di condivisione, intrattenimento e tranquillità in cui il denominator comune è la “natura”.

L’atmosfera è di smobilitazione perché l’estate è finita, Christian lo “Chef” de La Calestta dice: “Noi stiamo sempre qui” e ancora “Abbiamo preso il locale da un anno, siamo un gruppo di amici” . La madre lo aiuta nella gestione del locale in cui la cucina è di tutto rispetto: “E’ finito l’anno” dice con aria melanconica la signora “Però adesso inizia l’inverno” replico. “Qui ‘le porte’ sono sempre aperte” conclude Christian. Mentre è notte e nel vicino stabilimento Stellamaris fervono i preparativi per l’evento che si svolgerà l’indomani. L’inizio della gara è previsto per le 12:00, ma già dalle ore 8:00 di Sabato 22 Settembre 2012 iniziano ad affluire atleti e pubblico. Tempo di perfezionare le iscrizioni ed assestare gli ultimi dettagli si inizia con la gara corta in programma di 1,7km. Ma il “piatto forte” è il periplo dell’isola(3,5km). Gli atleti si preparano e l’attesa è snervante.

Il tempo è brutto e il mare mosso. Tutti si uniscono in un “abbraccio” contro le cattive condizioni climatiche. “Senti ti passo la bicicletta così la metto dentro” mi dice un thriatleta. “La muta la metto perché fa troppo freddo” dice un altro. E ancora “Io ci metterò un’ora e dieci se tutto va bene” dice uno di questi. Il tempo stringe e manca poco all’avvio della gara, “La vuoi un po’ di vasellina?” chiede un ragazzo. Breve “briefing”, pronti, via. Le condizioni del mare sono ostili. Il mal di mare è un nemico da combattere. Qualcuno si è ritirato, ma ecco i primi che arrivano dopo 41’. Di seguito gli altri. Il mare è uno spettacolo però. Si intravedono pesci colorati in prossimità dell’isola e organismi simili a piccole meduse bianche. Si vedono anche sub molto piccoli a grande profondità. All’arrivo ad attendere la “truppa” c’è lo speaker di Radio Onda Ligure insieme a un gruppo musicale che intona motivi “country”, non mancano telecamere e fotografi; un folto pubblico riscalda il “parterre” e gli intrepidi nuotatori. L’ultimo atleta arriverà dopo 2h dalla partenza.

“Ecco l’ultimo” dice lo speaker. “Ecco l’ultimo” ripete dopo qualche minuto. Ancora “Ecco l’ultimo” . I nuotatori di acque libere si erano dispersi in mare, ma la tenacia non li ha abbandonati e hanno completato il percorso, sebbene in ritardo. Il pasto caldo insieme al calore della gente all’arrivo, è per tutti il giusto companatico. In conclusione è andato tutto per il verso giusto. C’è anche tempo per la premiazione. Primo assoluto Federico Brumana giovane promessa del nuoto di fondo e ½ fondo, coccolato dalla nazionale italiana di nuoto. Poi ragazzi della società Amatori Nuoto Savona, Andrea Doria, qualcun’altro è di Brescia, tra i primi ci sono anche ragazzi francesi di Nizza.

Igor Zerbesi

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