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Alassio, Avogadro torna sul tema tpl: “Gli ex dipendenti Sar trattati come servi della gleba”

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Alassio. Il primo cittadino di Alassio Roberto Avogadro, dopo il botta e risposta con l’ex primo cittadino Marco Melgrati, torna sull’argomento del trasporto pubblico locale. “L’altro giorno avevamo parlato dei tagli indiscriminati delle corse concentrati quasi esclusivamente nel Ponente savonese e dell’assurdo accordo di programma ‘imposto’ ai comuni in assenza di qualsiasi piano industriale. Un accordo di programma che richiedeva ulteriori sacrifici ai comuni oltre a quelli che già normalmente fanno da anni per mandare avanti il carrozzone Tpl”.

“Ad Alassio, ad esempio, oltre ai 161 mila euro che annualmente sborsa per un servizio da Far West erano stati richiesti altri 51 mila euro, una cosa inaccettabile e in accettata. Dall’altra parte sul versante della dirigenza ci si muove non come una azienda in ristrettezze economica ma come ‘ai vecchi tempi’ e la situazione è paradossalmente ancora peggiore che con il direttore Agazzi, che prima di lasciare l’azienda ha piazzato nei posti di manovra cinque suoi fedelissimi che di fatto gli consentono ancora di dirigere indirettamente l’azienda” osserva Avogadro.

“Per non parlare poi della situazione dei dipendenti ex Sar – prosegue il sindaco di Alassio -, considerati autentici servi della gleba, che in origine non doveva essere trasferito ma in realtà non solo è stato trasferito ma anche declassato, tanto che persone con molti anni di servizio si sono trovati equiparati ai nuovi assunti. Per tutelare il loro posto di lavoro hanno anche dovuto firmare, ob torto collo, una lettera di trasferimento volontario con la vaga promessa di poter rientrare ad Albenga. In realtà in questi anni sono state pagate trasferte a persone dell’Acts per fare il lavoro degli ex dipendenti Sar”.

“Per contro ad altri dipendenti di ‘serie A’ sono state rilasciate lettere a tutela del posto di lavoro che prevedono in caso di licenziamento una buonuscita principesca e alle persone ai posti di comando, neo assunti compresi, sono stati attribuiti in questi anni livelli aziendali con relativi superminimi e ingenti premi di produzione (???) a fine anno. E agli autisti si riduce lo stipendio e le corse nel Ponente savonese vengono tagliate. E noi dovremmo chiedere altri sacrifici ai cittadini per pagare queste cose? Tutto ciò è a dir poco assurdo” conclude Avogadro.

Commenti

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  1. Scritto da carlo alberto

    Buona sera, perchè non interviene il consigliere Melgrati che sa sempre tutto e appoggiando Marson tre anni fà ci ha svenduto? Non parla mai di questo. L’azienda era sana e i servizi credo buoni. Un Saluto

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