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Alassio, Avogadro contro Tpl: “Tagli penalizzano solo noi, pronti a creare servizio alternativo”

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Alassio. “Sempre con maggior frequenza, io i miei collaboratori e i miei concittadini ci domandiamo che senso ha per un comune come Alassio restare agganciato ad un carrozzone come la Tpl, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale”. Inizia così l’attacco del primo cittadino di Alassio Roberto Avogadro all’azienda che gestisce il trasporto pubblico in provincia di Savona che, secondo l’amministratore ponentino, con gli ultimi tagli alle corse ha penalizzato notevolmente il suo comune.

“Dopo che la SAR, in cui i comuni del Ponente Savonese, potevano vantare ancora una voce in capitolo, è stata fagocitata dalla TPL l’estremo ponente savonese è diventato l’ultima ruota del carro, o meglio del ‘carrozzone’. La ciliegina sulla torta era arrivata con l’assurdo accordo di programma in cui i Comuni, nella totale assenza di un piano di sviluppo aziendale credibile, erano stati ricattati con la richiesta di ingenti ulteriori contributi senza i quali si sarebbe arrivati a licenziamenti e a tagli delle corse” osserva il sindaco di Alassio.

“Un ricatto in piena regola a cui il Comune di Alassio non ha ceduto consapevole che gli oltre 161 mila Euro che annualmente versa alla TPL dovrebbero essere più che sufficienti a garantire un servizio di trasporti dignitoso, senza doverli ulteriormente incrementare, come richiesto, di altri 56 mila Euro. Adesso arrivano gli ulteriori tagli alle corse e casualmente su 18 tagli effettuati 12 riguardano il Ponente savonese e quel che è peggio sono tagli fatti non considerando le esigenze dell’utenza ma solo quelli dell’azienda e quindi colpiscono corse importanti ed essenziali per le Frazioni, lasciandone in essere altre assolutamente irrilevanti” attacca Avogadro.

“Non so per quanto ancora la TPL potrà tirare la corda, ma noi come Comune di Alassio non staremo a vedere e ci stiamo già organizzando per creare un servizio di navette alternativo, e certamente meno oneroso, per servire le nostre Frazioni, Solva, Moglio e Caso, e rispondere alle esigenze di un’utenza che per la TPL è solo carne da macello” conclude Avogadro.

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