Spotorno, troppi cinghiali alla “Magiarda”: chiuso il parco urbano, ordinanza del Comune

mattia fiorini

Spotorno. Il parco urbano “La Magiarda” a Spotorno è stato chiuso con una ordinanza del Comune per consentire lo svolgimento di interventi di igienizzazione da pulci, zecche ed altri parassiti e patogeni portati dai cinghiali che verranno effettuati a partire da questa settimana. Inoltre sarà rivista la recinzione e saranno attuati controlli da parte delle forze dell’ordine per il rispetto dell’ordinanza di chiusura e dell’ordinanza di divieto di somministrazione di cibo.

Il provvedimento dell’amministrazione comunale è arrivato dopo diverse segnalazioni sulla presenza di cinghiali nel Parco Urbano ed in tutta l’area urbana circostante, che hanno visto da una parte denunce di cittadini preoccupati per la propria incolumità e dall’altra cittadini che, nonostante l’ordinanza di divieto, continuano a portare cibo ai cinghiali; seguito dei sopralluoghi della polizia provinciale, l’amministrazione comunale ha deciso una serie di interventi volti alla tutela della pubblica incolumità, della fauna selvatica e del parco urbano.

“L’intento dell’amministrazione è la tutela della pubblica incolumità nonché dei cinghiali stessi. Sono giunte nell’ultimo periodo lettere ed email da parte di persone che sostengono sia giusto e senza rischi sfamare i cinghiali nel parco allegando foto a riprova; tali foto spesso, per dimostrare la docilità di tali animali, ritraggono bambini intenti a dare cibo con le mani a cinghiali di 50 – 60 Kg, oppure tengono in braccio i loro cuccioli. Lungi dal dimostrare la docilità degli animali selvatici, queste foto dimostrano in realtà quanto tali persone (residenti e turisti) non comprendano il rischio potenziale al quale si espongono ed espongono i loro figli, dimenticando di avere a che fare con animali selvatici che possono se spaventati o disturbati, reagire in maniera inconsulta provocando per difesa danni e ferite alle persone nelle vicinanze” afferma l’assessore all’ambiente del Comune di Spotorno Mattia Fiorini.

“Il nostro fine è la tutela della pubblica incolumità e la tutela della fauna selvatica, è l’uccisione degli animali è una pratica che speriamo di non dover mai adottare, tentando tutte le strade alternative, ma è indispensabile la collaborazione di quelle persone che ergendosi a protettori degli animali, più o meno inconsapevolmente li mettono a rischio, facendoli avvicinare a strade e centri urbani dove possono creare seri problemi di sicurezza. Si sta valutando, di concerto con l’Enpa di Savona, la possibilità di installare mangiatoie lontano dalle abitazioni, all’interno del bosco habitat naturale dei cinghiali, in modo da evitare che si avvicinino alle zone urbane. Tale intervento sarà funzionale solo se si smetterà di somministrargli cibo nel parco o in paese. Sono proprio le persone che pensano di proteggerli dandogli cibo lontano dal loro habitat che mettono i cinghiali in una situazione di pericolo e speriamo che questo sia compreso per evitare di dover incorrere, in nome della pubblica incolumità, a soluzioni drastiche che tutti quanti vogliamo evitare” conclude l’assessore.

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