Economia

Progetto Piaggio, il comitato “Salvaguardia”: “Non bisogna forzare i tempi, ma dare massima trasparenza”

Alberto Ferraris, Finale Ligure

Finale Ligure. Si intensifica l’attività del comitato finalese contrario al progetto Piaggio, proprio nella settimana decisiva per l’esame del nuovo progetto di trasformazione del grande distretto industriale, interessato dalla delocalizzazione dell’azienda aeronautica.

Spiega Alberto Ferraris, membro del gruppo pomotore “Salvaguardia del territorio finalese”: “Abbiamo avuto modo di vedere il progetto che è stato presentato in variante e non è compatibile con le nostre aspettative. Per questo siamo usciti con un volantino con cui diciamo che Finale si merita di meglio. La storia e la tradizione di questa città devono essere tenute in considerazione quando si va a trasformare una porzione così importante del territorio”.

“Il nostro – precisa Ferraris – è un gruppo trasversale formato da persone mosse dalle stesse osservazioni critiche al progetto. Il comitato, che si costituitirà formalmente nei prossimi giorni, è slegato da connotazioni politiche. Dobbiamo ancora vedere le modifiche degli ultimissimi giorni. Ma il nostro è un giudizio totalmente negativo verso il percorso progettuale fatto sinora. Senza modifiche sostanziali, non retrocederemo dal nostro giudizio negativo”.

Oggi in Regione l’assessore Marylin Fusco vaglierà in via preliminare i nuovi elaborati della Finalmare, l’immobiliare titolare dell’operazione edilizia, in attesa della riunione convocata per il 6 agosto. Ma il fronte del no, a Finale, conta di organizzarsi per nuove iniziative.

“Siamo ben convinti dell’opportunità di delocalizzare l’azienda per salvaguardare i posti di lavoro – osserva Alberto Ferraris – Allo stesso tempo sottolineiamo che questa operazione non può né danneggiare il lavoro che rimane sul posto né compromettere il territorio finalese. Siamo anche disponibili a parlare con il sindacato, interlocutore importante”.

“Chiediamo al Comune di svolgere questa procedura nel modo più trasparente possibile, coinvolgendo i cittadini per arrivare ad una scelta condivida. Abbiamo già espresso alla Regione e all’assessore Fusco le nostre perplessità, chiedendo che i tempi non vengano forzati” conclude Ferraris.

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