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Finale, molo intitolato ad Angelo Vassallo. Il fratello: “Un ritorno al mare per il nostro sindaco pescatore”

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Finale. E’ stata intitolata al “sindaco pescatore” di Pollica, Angelo Vassallo, il molo del porto turistico di Finale Ligure. Alla presenza del prefetto Gerardina Basilicata, del sindaco Flaminio Richeri e delle autorità civili e militari, si è svolta la cerimonia di intitolazione alla quale è intervenuto anche il presidente della Fondazione Vassallo, il fratello di Angelo, Dario.

Il “sindaco pescatore”, come era stato ribattezzato, ambientalista convinto e per tre mandati primo cittadino, è stato ucciso la sera del 5 settembre 2010, mentre rincasava alla guida della sua auto, per mano di uno o più attentatori. I suoi assassini sono ancora ignoti. Angelo Vassallo viene ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell’impegno di ‘Libera’, associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Da questa sera il ricordo di Finale, con la dedica sul molo del Porto di Capo San Donato.

“Finale dedica questo molo ad Angelo Vassallo, vittima di una criminalità la cui identità non è ancora chiara – commenta il sindaco Flaminio Richeri – Abbiamo la fortuna e l’onore di avere con noi il presidente della fondazione Vassallo, nonchè fratello dell’ex sindaco di Pollica, che lavora alla ricerca di questa verità. Angelo era un uomo che ha offerto la sua vita creando un ideale importante: quello della salvaguardia dell’ambiente nella ricerca di una nuova economia e di un futuro migliore. E’ qualcosa su cui, in un momento di crisi come questo, tutti dobbiamo riflettere, ossia sulla necessità di un nuovo modello di sviluppo che ci permetta, a risorse minori, di poter continuare ad avere un’alta qualità di vita. Questo è il suo insegnamento”.

“Finale ha deciso di dedicare questo molo, questa struttura legata al mare alla sua figura – continua Richeri – Ciò avviene proprio nella giornata dei festeggiamenti della bandiera blu, anche ricordando che Pollica, grazie a Vassallo, è stato uno dei primi Comuni di quella zona a ottenere quetso riconoscimento oltre alle cinque vele di Legambiente”.

“Bisogna alzare la guardia anche al Nord, perché le infiltrazioni mafiose sono un cancro anche in questo territorio – aggiunge Dario Vassallo, fratello di Angelo – Non è solo problema un del Sud ma di tutti gli italiani. Questa inaugurazione è un evento importante, perchè in questo come è come se Angelo tornasse al mare: è la prima struttura che viene bagnata dalle onde del mare è come se lui tornasse al suo habitat ideale e che ha caratterizzato la sua vita di pescatore”.

“La verità è fondamentale: non solo per noi, che vogliamo dare un volto agli assassini di un nostro caro, ma per tutti gli italiani – continua Dario – Certi omicidi non avvengono per caso ma perché dietro ci sono progetti precisi per ostacolare il cambiamento della società”.

“Oggi si parla anche di bandiera blu: Angelo fu il primo a costruire il depuratore nel Comune di Pollica nel ’95: il molo, la bandiera si ricollega a tutto ciò che è pulizia, ma bisognerebbe fare pulizia anche in altri ambiti per far sì che anche l’aria sia più respirabile” conclude il presidente della Fondazione dedicata al sindaco pescatore.

Presenti all’inaugurazione oltre un centinaio di persone. Tra le autorità anche il prefetto Basilicata che, per l’occasione, ha interrotto le ferie. Il prefetto ha sottolineato come il gesto di Finale, così come quello di Pietra Ligure di alcuni mesi fa con l’intitolazione della nuova passeggiata a Falcone e Borsellino, rappresenti il giusto segnale di un territorio che non è indenne da infiltrazioni mafiose, un fenomeno monitorato da vicino dalle forze dell’ordine.

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