Dopo il calo di giugno e luglio i balneari tornano a sorridere: agosto da tutto esaurito sulle spiagge - IVG.it
Economia

Dopo il calo di giugno e luglio i balneari tornano a sorridere: agosto da tutto esaurito sulle spiagge

Spiaggia

Liguria. Dopo due mesi di forte calo di presenze negli stabilimenti balneari a giugno e luglio, con segni meno che sono andati dal 5 al 40%, agosto sembra finalmente un mese di ripresa per gli operatori del settore. Fino a ferragosto c’è stato un sensibile recupero delle presenze sulle spiagge: se confrontato con lo stesso periodo dello scorso anno, alcune regioni, come la Liguria, territorio savonese compreso, hanno registrato un incremento fino al 10% che, almeno in parte permettono di recuperare le cifre negative dei mesi precedenti.

Lo afferma il SIB, sindacato italiano balneari, precisando che, anche se è presto fare previsioni per l’estate 2012, il dato di agosto è da interpretare come molto positivo, specialmente in considerazione della grave crisi economica in atto in Europa. A giugno gli italiani hanno pagato l’Imu, a luglio il modello unico e – forse – ad agosto sono finalmente andati in vacanza. Nei week-end gli operatori registrano il tutto esaurito, meno gli ombrelloni aperti nei giorni feriali, soprattutto a giugno e luglio.

Gli anticicloni di questa estate hanno dato sicuramente una mano e Lucifero che arriverà a breve probabilmente convincerà i turisti a rimanere in spiaggia anche a settembre: questo mese tradizionalmente non riserva grandi numeri, anche perché coincide con l’inizio dell’anno scolastico ma, magari, quest’anno, anche complice la crisi che fa preferire agli italiani la bassa stagione, può riservare ai balneari piacevoli sorprese. Questi ultimi assicurano di essere pronti a mantenere in spiaggia tutti i servizi attivi a prezzi estremamente ridotti.

Nel corso dell’estate è stata buona la presenza in spiaggia dei turisti stranieri: tedeschi, austriaci, francesi, e dei Paesi dell’Est in generale. Aumentano, in particolare, i russi. “Nel complesso la stagione 2012 – spiega Riccardo Borgo, presidente del Sib – alla fine sarà caratterizzata dal segno meno per quanto riguarda le presenze in spiaggia, ma non ci lamentiamo anche in confronto con altre categorie economiche. Siamo tuttavia pronti a dare battaglia – durissima – per evitare che gli stabilimenti balneari vadano all’asta dal 1° gennaio 2016 secondo una direttiva comunitaria che reputiamo assolutamente devastante per la categoria che conta 30.000 imprese e 600.000 addetti”.

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