Cronaca

“Ciao Gio, ti vogliamo bene”: l’ultimo saluto a Giovanni Cipriano

Alassio. “Ciao Gio, ti vogliamo bene”: è questo il saluto affidato a uno striscione, che campeggia sulla facciata della chiesa, che gli amici rivolgono a Giovanni Cipriano, il 23enne alassino vittima del tragico incidente avvenuto lunedì pomeriggio lungo l’Aurelia ad Alassio, all’altezza della curva che sovrasta il porto alassino.

Sono circa 700 le persone venute qui, nella chiesa di San Giovanni Battista alla Fenarina, a salutare per l’ultima volta il giovane istruttore di nuoto, molto stimato dai suoi colleghi della piscina di Albenga, presso cui lavorava. Amici e conoscenti si sono stretti attorno ai genitori di Giovanni e alla famiglia, che ha subito una perdita così grave.

Lunedì scorso Giovanni, che procedeva a bordo del suo scooter da Albenga in direzione Alassio, ha perso il controllo del proprio mezzo finendo per sbattere contro la parete rocciosa e poi rimbalzare in mezzo alla carreggiata e verso la corsia opposta dove transitava una Fiat Panda che, vedendolo, si sarebbe fermata, non riuscendo, però, a evitare lo scontro. Inutili i soccorsi: il ragazzo è morto qualche ora dopo al Santa Corona di Pietra Ligure.

L’autista della Panda è stato iscritto nel registro degli indagati come atto dovuto e ieri si è svolta l’autopsia sul corpo del giovane. Dall’esame risulterebbe che, a provocare la morte del ragazzo, sia stato l’impatto contro la parete rocciosa che ha causato la rottura dell’osso del collo. Nessuna responsabilità, dunque, per l’automobilista che ha sempre dichiarato di essersi fermato e di essersi visto arrivare addosso lo scooter di Giovanni.

Per espressa volontà dei genitori, come appare sul manifesto funebre, non vengono chiesti fiori ma opere di bene, cosa che già i colleghi, i soci e gli amici della piscina albenganese stanno facendo. Chi fosse interessato può rivolgersi presso la piscina comunale di Albenga (0182-554332).

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