Casanova, i coltivatori di cannabis dal gip: non rispondono, restano in carcere - IVG.it
Cronaca

Casanova, i coltivatori di cannabis dal gip: non rispondono, restano in carcere

Casanova Lerrone. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere Giampaolo Spinetti e Patrizia Barbero, i due coltivatori di canapa indiana arrestati dai carabinieri per aver allestito un’enorme piantagione sulle alture di Casanova. Entrambi hanno scelto di non pronunciarsi durante l’interrogatorio di convalida del gip Fiorenza Giorgi, stamane in tribunale. Restano in carcere: l’uomo al Sant’Agostino di Savona, la compagna nel penitenziario femminile di Pontedecimo.

Gli investigatori proseguono il lavoro di indagine, per capire se vi siano altri complici nella coltivazione della sostanza illecita, considerato la dimensione estesa della piantagione oggetto del sequestro record. I carabinieri di Villanova, supportati dai colleghi del 15° nucleo elicotteri e del nucleo cinofilo, hanno trovato quasi 1000 piante in zona Poggio nel paesino ingauno. La coppia potrebbe essere stata aiutata da qualcuno nell’opera agricola, qualcuno che probabilmente non è la madre ottantenne della donna, denunciata in quanto proprietaria dei terreni dove è stata allestita la piantagione.

La cannabis nella sua versione vegetale poteva contare un un importante impianto di irrigazione e su concimi e antiparassitari selezionati. La tonnellata di cannabinacee sequestrate, una volta immessa sul mercato al dettaglio, avrebbe fruttato un controvalore di circa 3 milioni di euro.

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