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A Pietra un albergo decide di potare le palme a Ferragosto: disagi per turisti e residenti, ecco l’accoglienza alla “ligure” foto

Pietra Ligure. Le parodie sull’accoglienza turistica in Liguria si sprecano e raccolgono grande successo sia in televisione che sul web, ma bisogna ammettere che “noi” liguri a farci del male da soli non siamo secondi a nessuno. In molti devono averlo pensato questa mattina quando a Pietra Ligure, nella centralissima corso Italia, poco dopo le 7:30, gli addetti di una ditta imperiese erano intenti alla pulizia di due palme all’interno del dehor di un hotel.

Un rumore sordo e continuo che ha svegliato tutto il circondario fatto di seconde case, alberghi e residenti che almeno la vigilia di Ferragosto avrebbero voluto sicuramente un risveglio più dolce. Ma ad essere irritati non sono stati solo i “dormiglioni”, infatti anche i residenti hanno trovato bloccata dai mezzi di lavoro le strade davanti ai box, sentendosi dire dagli operai che dovevano attendere almeno un oretta per uscire di casa con l’auto.

Con il passare dei minuti è aumentato il numero di “curiosi” intorno al “cantiere”, visto che un operaio era “appeso” sulle palme intento a potare le piante. Il Comune, attivato da numerose segnalazioni di cittadini e turisti, ha prima inviato due tecnici per la verifica dei lavori e la regolarità dei permessi e poi una pattuglia della polizia municipale per identificare e sanzionare l’azienda.

Dal controllo è emerso che non era stata fatta richiesta di occupazione del suolo pubblico, anche perché vietata per operazioni del genere nei periodi di alta affluenza turistica, inoltre sarà vagliata anche la regolarità del cantiere e il rispetto delle norme di sicurezza. L’aspetto più sorprendente della vicenda è che sono stati gli stessi proprietari dell’hotel a chiamare la ditta per la potatura delle palme, proprio alla vigilia di Ferragosto, una data non propriamente idonea, ci permettiamo di dire, considerata la polvere ed i detriti finiti sui balconi dei clienti dell’albergo, costretti a chiudersi in camera, e con il dehor off limits per tutta la mattinata.

Il caldo e il nervosismo hanno fatto surriscaldare gli animi di un turista inviperito dal fatto che mentre transitava nei pressi del cantiere era stato colpito da un pezzo di palma caduta durante i lavori. Per sedare gli animi è dovuta intervenire anche una pattuglia dei carabinieri di Pietra Ligure. E così buon Ferragosto a tutti, all’insegna dell’accoglienza…

Commenti

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  1. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Scontiamo ancora decenni di turismo “facile”: quando la Liguria era lo sbocco ideale per il Nord-Ovest, perché era il mare più vicino e le vacanze esotiche erano ancora roba da ricchi, tanti si sono improvvisati commercianti e albergatori, senza averne la cultura. Quando il turismo è cambiato, la mentalità è rimasta quella; di fronte al calo delle presenze, troppo pochi si sono chiesti come migliorare le cose, preferendo continuare a spremere il più possibile da chi continuava a venire da noi. Un po’ per volta, il divario fra una domanda profondamente cambiata e un’offerta rimasta immutata è diventato enorme. Gli sketch della torta di riso sono caricature, ma neanche troppo forzate, a pensarci bene.

  2. gian joao
    Scritto da gian joao

    è un cane che si morde la coda: negli anni del boom si è puntato al turismo del ceto medio-basso perché, con un investimento minimo, garantiva un afflusso enorme (all’epoca non c’erano alternative, easyjet era là da venire) e quindi un buon rientro. Con la disindustrializzazione il ceto medio-basso è diventato solo basso e la percentuale di buzzurri è aumentata esponenzialmente.
    Ora c’è la crisi e ci ritroviamo con un turismo composto da poche persone che stanno (giustamente) attente al centesimo e dal profilo culturale (e quindi di educazione) tra il medio e il min**ia-zio-fa’ e per di più l’euro ha praticamente ucciso il turismo tedesco (che portava, quello sì, parecchio soldo).

  3. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    “”Sarebbe bello che gli attuali amministratori cercassero di riparare ai torti di chi la liguria l’ha stuprata negli anni 60, ma purtroppo non ci vedo via d’uscita “”
    .
    Girando in bicicletta … sulle strade del lungomare si incontrano un sacco di costruzioni fatiscenti … o collocate in posizioni assolutamente inadatte …
    .
    in questi periodi di vacche magre si dovrebbero tassare pesantemente queste costruzioni …
    queste ex industrie ormai decrepite che rovinano il paesaggio
    .
    (e se non esiste un proprietario … si manda il conto dello sgombero al liquidatore fallimentare … e si trasforma in giardino la zona morta …… se poi salta fuori un proprietario … dopo aver saldato il conto della ripulitura e piantumazione … e gli arretrati ……puo’ anche riprenderselo)
    ….
    poi …. gli uffici pubblici …. sul lungomare ….. proprio non li comprendo ……
    servono solo per garantire qualche ombrellone ….. gratuito ….alle famiglie dei capoccia.
    .
    Non vanno piu’ tollerati questi sprechi.

  4. grillo_irrequieto
    Scritto da grillo_irrequieto

    bhè!!!! diciamolo un pò orsi lo siamo.
    Forse il motivo è anche dovuto alla qualità del turista che viene dalle nostre parti, quando si apre una discussione la frase “noi vi portiamo i soldi” c’è sempre e alla fine un pò “disturba” ma allora la colpa è dei liguri e basta??
    Io ho notato invece che molti lombardi e piemotesi che si sono trasferiti qui patiscono i loro ex conterranei proprio come molti liguri.
    Secondo me ce nè per uno e per l’altro.
    Forse in tutto questo briant88 ha colto nel segno gli amministratori degli anni 60 non ci hanno visto lungo e con iul boom economico hanno visto che la nostra terra valeva un sacco di soldi e quindi hanno dato la possibilità a chi ne aveva di diventare ricco senza fare più niente e a imprenditori e imprese di arricchirsi costruendo molto e male senza dotare la città di servizi e quindi rendendo le strade caotiche, le fogne straripanti, i marciapiedi stretti, le spiagge invivibili, ecc. ecc.
    Sarebbe bello che gli attuali amministratori cercassero di riparare ai torti di chi la liguria l’ha stuprata negli anni 60, ma purtroppo non ci vedo via d’uscita …..

  5. designer
    Scritto da designer

    ma se su 7 esercizi commerciali in cui si entra, una volta aver pagato, quando si esce salutando si assiste ad una scena muta …non ditemi che non è vero.