Sinistra Alassina: "No all’integrazione dei compensi dei membri di giunta e consiglio" - IVG.it
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Sinistra Alassina: “No all’integrazione dei compensi dei membri di giunta e consiglio”

casella e galtieri

Alassio. Sinistra Alassina, per voce del suo consigliere comunale Jan Casella, si schiera contro l’integrazione dei compensi dei membri di giunta e consiglio.

“A nome di Sinistra Alassina e penso anche a nome di molti cittadini alassini – dichiara Casella -, voglio esprimere tutta la nostra perplessità sulla questione dei compensi dei membri della giunta e del consiglio comunale. Nell’anno 2011, a seguito dello sforamento del patto di stabilità, le indennità degli amministratori erano state ridotte del 30%, ora, a fronte di rientro nel patto, automaticamente i compensi sono tornati alle quote precedenti, senza più la diminuzione del 30%”.

“Sia chiaro – prosegue – che non ho nessuna intenzione di fare del facile populismo, ma in un momento di difficoltà in cui versano molte famiglie ed attività produttive, in un periodo in cui l’amministrazione stessa, a fronte di richieste, adduce come motivazione di mancato impegno la mancanza di liquidità nelle casse comunali (tristemente nota è la vicenda del sindaco che sposta il Campo Sole dalla spiaggia ideale in cui si trovava prima in un’altra meno consona per un risparmio di circa 15000 euro), pare assurdo o quantomeno un atto di scarsa sensibilità l’accettare l’aumento dei compensi, seppur legittimo”.

“Se l’amministrazione e tutto il Consiglio – sottolinea Casella -, in particolare assessori, vicesindaco e sindaco, decidessero di tornare indietro e di non applicare tale reintegro si arriverebbe ad un risparmio davvero consistente, superiore ai 40000 euro all’anno; una cifra, che a mio avviso dovrebbe restare nelle casse comunali e non nelle tasche di chi amministra che, prima di tutto, dovrebbe farlo per passione non per denaro”.

“Si potrebbe anche decidere già dal principio – propone il consigliere comunale di Sinistra Alassina – dove destinare questa quota, in modo che possa essere sotto gli occhi di tutta la cittadinanza l’uso che viene fatto di questi soldi; io penso che la destinazione ideale in un periodo difficile come questo sia rappresentato dal sociale, ad esempio intervenire in sostegno alle famiglie o persone che sono in forte difficoltà economica (tramite anche acquisto dei testi scolastici, aiuti economici e altri sostegni); o altrimenti, cambiando settore, impiegare tale somma per la realizzazione di uno o più eventi turistici di grande rilievo in bassa stagione”.

“Aldilà della destinazione sulla quale siamo disposti a discutere e confrontarci – afferma Casella -, il sindaco e l’intero Consiglio comunale sono chiamati a dare questo forte segnale dimostrando che non facciamo politica per soldi ma come servizio alla cittadinanza, ricordando anche che i compensi di sindaco, assessori e vicesindaco, pur con la riduzione del 30% sono comunque sostanziosi e sufficienti a svolgere la propria funzione pubblica in serenità economica, come fatto nel corso dell’anno 2011”.

“Ho quindi intenzione, a breve, di portare la questione in Consiglio comunale e di porre in votazione la rinuncia all’integrazione dei compensi, e tornare così, alla quota percepita nel 2011 riapplicando le diminuzioni del 30% – conclude -, auspicando un riscontro positivo da parte di tutto il Consiglio”.

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