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Scioperi e corteo Fiom contro Federmeccanica: “No ad accordo separato sul modello Fiat”

Savona/Genova. In occasione del primo tavolo separato convocato da Federmeccanica sul rinnovo del contratto nazionale di lavoro la Fiom ligure e savonese si mobilita in segno di protesta. Nella Provincia di Savona sciopero di otto ore alla Continentale, alla Schneider Electric ed alla Trench Italia, mentre alla Bitron si terrà una astensione dal lavoro di due ore a fine turno. Corteo invece a Genova, dove circa un centinaio di metalmeccanici sono scesi in piazza per manifestare davanti alla sede di Confindustria.

“Federmeccanica si assume la responsabilità di cancellare il contratto nazionale ed estendere il modello Fiat in ogni azienda metalmeccanica – spiega la Fiom – Lo stesso vale per Fim e Uilm, se proseguiranno sulla strada che finora hanno percorso: accettare i ricatti dei padroni, negare parola e possibilità di decidere alle lavoratrici e ai lavoratori, escludere dal confronto la Fiom, ossia l’organizzazione sindacale più rappresentativa”.

La Fiom di Genova chiede risposte. “Anche nella discussione del contratto separato precedente avevamo partecipato dichiarando la nostra indisponibilità a firmare un contratto truffa, quindi questa è la prima volta in cui veniamo totalmente esclusi – dichiara Bruno Manganaro, Fiom Genova – La posizione di Federmeccanica, quindi, è chiara. L’obiettivo è la cancellazione dei minimi contrattuali e di tutti gli automatismi salariali; la cancellazione del pagamento dei primi tre giorni di malattia; l’aumento dell’orario di lavoro e l’obbligatorietà dello straordinario anche al sabato”.

Secondo la Fiom, in pratica, Federmeccanica Intende affrontare la crisi scaricandola tutta sui lavoratori. “Il progetto Italia di Marchionne è già fallito, quindi è chiaro che l’unico obiettivo sia quello di mettere fuori la Fiom dalla fabbriche, ma questo non può succedere perché i lavoratori confidano in noi – conclude Manganaro – Confindustria ora deve rispondere perché ha firmato insieme a Cgil, Cisl e Uil l’accordo sulle regole e un anno dopo una sua associata, Federmeccanica, non lo rispetta”.

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