Cronaca

Il presidente del tribunale La Mattina in pensione: “Soddisfatto dei risultati, ma Albenga resta un caso irrisolto”

Tribunale

Savona. Ultimo giorno di lavoro nel palazzo di giustizia di Savona per il presidente del tribunale Giuseppe La Mattina. Dopo sette anni alla guida dell’ufficio giudiziario infatti, dal primo agosto, La Mattina, dopo aver goduto di qualche giorno di ferie, sarà ufficialmente in pensione. Per il presidente è quindi arrivato il tempo di tracciare un bilancio della sua permanenza a Savona: “Lascio un tribunale migliore di quello che ho trovato. Sotto il profilo dei risultati sono molto soddisfatto”.

“Abbiamo raggiunto il tragurdo di meno di duemila cause pendenti nel civile ed è un numero importante. Abbiamo realizzato una piccola grande rivoluzione organizzativa che ha portato i suoi frutti. La ristrutturazione è servita perché ci ha permesso non di lavorare di più, ma di farlo meglio. Un risultato ottenuto solo perché c’è stata concordia e spirito di sacrificio tra colleghi e personale amministrativo: stabilire degli obbiettivi comuni e cercare di innestare un processo di cambiamento sono stati i taguardi che volevamo raggiungere” ha spiegato La Mattina che ha aggiunto: “Ora spero solo che non si torni indietro”.

L’ultimo atto da presidente del tribunale per La Mattina è stata una variazione tabellare che stabilisce come assegnare i procedimenti ai giudici: “E’ stata fatta con l’accordo di tutti per stabilire chi deve fare che cosa ed evitare un ‘salto’ in attesa del nuovo presidente”. “Negli ultimi mesi sono stati in aumento i casi di fallimento e le esecuzioni immobiliari, segno che la crisi si fa sentire anche a Savona” ha rilevato il presidente.

“La situazione dei divorzi in questi anni è sempre rimasta stazionaria, Savona non ha dati allarmanti. Però ho constatato con piacere che si fa strada da parte degli avvocati, che sono i primi mediatori, l’idea che ci si può separare ‘pacificamente’, in modo consensuale evitando ‘spargimenti di sangue” racconta La Mattina. Volendo parlare di una nota dolente il presidente cita il “caso Albenga”: “E’ purtroppo un caso irrisolto ed è un tasto delicato per Savona. La sezione distaccata ha sempre sofferto perché è partita con un vizio di origine: la carenza di personale. Un problema che si è trascinato ed amplificato con il passare degli anni”.

“Noi abbiamo cercato di superare i problemi di Albenga come abbiamo potuto. Ora c’è la novità della soppressione e che, di fatto, cancella la sede distaccata, ma bisognerà vedere come va a finire. Se non andasse così certamente sarebbe necessaria una riunificazione con Savona per la maggior parte dei procedimenti che altrimenti resterebbero bloccati ad Albenga” conclude La Mattina che poi si lascia andare ad un ricordo dei suoi 45 anni in magistratura iniziati come sostituto procuratore a Monza nel febbraio del ’68: “Ne ho viste tante, dal movimento studentesco al terrorismo, passando per la stagione delle bombe”.

“Non mi è mai piaciuto fossilizzarmi in una posizione per questo ogni tanto decidevo di cambiare e rimettermi in gioco. Adesso dovrò decidere cosa fare da grande” conclude” scherzosamente La Mattina.

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