Laigueglia, sorpreso ad acquistare merce contraffatta: multato turista lombardo - IVG.it
Cronaca

Laigueglia, sorpreso ad acquistare merce contraffatta: multato turista lombardo

Polizia Spiaggia Alassio

Laigueglia. Nel pomeriggio di ieri la Squadra nautica del commissariato della Polizia di Stato di Alassio, nell’ambito del servizio di contrasto all’abusivismo commerciale svolto ad Alassio e Laigueglia, ha elevato una sanzione amministrativa nei confronti di un signore lombardo che ha acquistato merce contraffatta da un cittadino straniero. Il venditore è riuscito a farla franca, fuggendo precipitosamente tra i bagnanti, evitando così la denuncia.

Compiendo i controlli di routine nella spiaggia di Laigueglia, i poliziotti hanno notato una persona  che stava proponendo ai bagnanti alcuni articoli di abbigliamento verosimilmente contraffatti. Dopo aver assistito alla vendita, gli agenti sono intervenuti identificando l’acquirente al quale è stata sequestrata la merce acquistata, ovvero una maglietta di una prestigiosa griffe internazionale, ed elevata una sanzione amministrativa pari a 200 euro, secondo la legge che vieta l’acquisto di merce senza prima averne accertato la legittima provenienza. La polizia ha quindi sequestrato la merce acquistata dal turista.

“I servizi antiabusivismo continueranno per tutta la stagione estiva – spiegano i portavoce del commissariato di Alassio -. Preme sottolineare che ad essere sanzionato non sarà solo il venditore, ma anche l’acquirente, stante che l’acquisto di merce da parte di persone non autorizzate e senza accertarne la legittima provenienza costituisce un illecito amministrativo, salvo che il comportamento posto in essere dall’acquirente possa essere valutato, sulla base della normativa vigente, ancora più gravemente”.

“Tale comportamento illecito – concludono – deve essere ormai noto a tutti, stante che ogni amministrazione comunale, nel rispetto della campagna antiabusivismo commerciale portata avanti ormai da anni, ha dato ampia pubblicità al divieto in parola attraverso l’affissione di cartelloni informativi, posti in prossimità delle spiagge e non solo, in cui è individuata anche la sanzione irrogata agli incauti acquirenti”.

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