Cronaca

Francesco Landi scarcerato a Napoli: tornerà a casa

Francesco Landi scomparso

Savona. E’ tornato in libertà Francesco Landi, l’artigiano edile scomparso dalla sua abitazione savonese il 19 giugno e ritrovato giovedì scorso a Napoli, dove è stato arrestato con l’accusa di tentata estorsione. Il gip del tribunale partenopeo ha convalidato il fermo, ma non ha applicato alcuna misura. Nelle prossime ore l’artigiano dovrebbe quindi tornare a casa. La comunicazione è stata confermata telefonicamente al pm Cristiana Buttiglione, in attesa della trasmissione completa degli atti.

Lo stesso legale di Landi, l’avvocato Paolo Foti che lo assiste con il collega Gabriele Vercelli, per ora non ha ancora ricevuto una conferma ufficiale: “Non sono ancora riuscito a mettermi in contatto con la collega di Napoli che ha seguito l’interrogatorio, ma credo che a questo punto la notizia della scarcerazione possa considerarsi fondata”. E’ probabile che, una volta tornato a Savona, Landi venga interrogato anche dal magistrato della Procura di Savona: il procedimento per tentata estorsione infatti, anche se l’artigiano è libero, dovrebbe essere portato avanti.

Landi è stato rintracciato dalla polizia nel quartiere napoletano dell’Arenaccia a Napoli, dopo le laboriose ricerche seguite alla denuncia di scomparsa fatta dai familiari. L’uomo è stato individuato dagli inquirenti dopo che in tre occasioni il 24 giugno, il 2 e il 5 luglio, aveva telefonato al figlio Lele, con voce contraffatta, tentando di estorcergli 30 mila euro per sistemare alcuni problemi economici a cominciare dalle rate dell’affitto da pagare.

Durante l’interrogatorio, secondo quanto trapelato, Landi avrebbe detto: “Non avrei mai preso dei soldi da mio figlio”. Al giudice l’artigiano 65enne avrebbe anche spiegato di aver architettato questo piano perché si vergognava della situazione economica nella quale si era ritrovato e che le telefonate erano anche un modo per far sapere ai suoi cari che era vivo.

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