Cronaca

Francesco Landi agli arresti: era lui stesso lo sciacallo, fuga a Napoli poi la richiesta di soldi al figlio

Ritrovamento Francesco Landi

Savona. Sino a poche ore fa era un uomo scomparso, che i familiari cercavano per riaverlo vicino e ricongiungersi affettuosamente. Ora è un uomo agli arresti, rinchiuso nel carcere di Napoli con l’accusa di estorsione ai danni dei familiari stessi. E’ l’incredibile esito della vicenda di Francesco Landi, 65 anni, artigiano edile originario di Torre Annunziata ma da parecchi decenni residente a Savona, che il 19 giugno scorso aveva fatto perdere improvvisamente le proprie tracce.

Spiega il questore Vittorino Grillo, illustrando il percorso investigativo che la polizia ha svolto sul caso: “Il figlio dell’artigiano, Gabriele, lo scorso 24 giugno ha segnalato alla squadra mobile di essere stato contattato telefonicamente da uno sconosciuto che gli chiedeva 30 mila euro. Si profilava l’ipotesi del sequestro a fine di riscatto, ma gli inquirenti rimanevano convinti della fuga volontaria. Quindi tutte le possibilità restavano aperte. Dopo la prima telefonata, ne sono seguite altre due, una il 2 e una il 5 luglio; nella prima l’ignoto chiedeva se i soldi erano pronti, nella seconda invece dava un appuntamento a Genova per la consegna della somma. Le telefonate partivano da Napoli, in particolare dalla zona Arenaccia che verosimilmente poteva essere conosciuta da Francesco Landi”.

“Gli agenti della mobile hanno eseguito una missione a Napoli – prosegue il questore – in collaborazione con la questura del capoluogo partenopeo, con grande sinergia. Sono stati svolti una serie di appostamenti e pedinamenti che hanno permesso di individuare l’edificio dove era sistemato Landi: il cerchio si è stretto ieri, quando sul tardi gli agenti sono riusciti a vederlo. Lo hanno fermato intorno alle 22. Portato in questura, l’uomo è stato interrogato: ha ammesso di essere scappato volontariamente e di essere l’unico che ha parlato con figlio, parlando di consegna di denaro. Ha spiegato di averlo fatto per motivi economici e per la pressione dei debiti”.

Il sessantacinquenne è ora rinchiuso nel penitenziario, in quanto il pubblico ministero ha dato il via libera all’arresto per estorsione. “L’operazione si è rivelata molto impegnativa – sottolinea il questore Grillo – C’è stato un importante lavoro della squadra mobile, insieme ai colleghi di Napoli e della Scientifica che ci hanno supportato. A Napoli Landi si trovava presso un affittacamere. Con sé aveva 450 euro, che si era portato dietro al momento della sparizione, e con quella somma pensava di mantenersi. Si escludono al momento complici”.

Secondo la dinamica ricostruita dagli investigatori, quindi, Francesco Landi lo scorso 19 giugno si è allontanato deliberatamente dalla sua abitazione in quartiere San Michele. Il suo cellulare è rimasto muto per molto, gettando nell’apprensione i familiari e in particolare il figlio Gabriele. Nessuno riusciva a dare spiegazioni per una scomparsa così improvvisa, anche se sono poi emerse le notizie circa le difficoltà economiche delle quali si lamentava l’uomo, relative alle rate di alcuni prestiti. Poi le telefonate al figlio Gabriele, che facevano ipotizzare uno sciacallo che volesse speculare sulla vicenda, contrabbandando informazioni utili al ritrovamento in cambio di soldi. Infine il ritrovamento dell’artigiano e la sua identificazione con lo sciacallo stesso.

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