Politica

Differenziata, il Pd di Carcare attacca il sindaco: “Pessimi risultati, arriverà penale”

raccolta differenziata, rifiuti

Carcare. Il Partito Democratico carcarese va all’attacco della giunta Bologna sul tema della differenziata: “Mentre leggiamo degli ennesimi aggiustamenti e modifiche in corso al pasticcio organizzativo della raccolta differenziata porta a porta, iniziata senza aver fatto prima un serio studio delle esigenze del territorio e senza un vero confronto con la popolazione e gli amministratori di condominio, arriva dalla Regione Liguria una sonora bocciatura dei risultati fin qui ottenuti, in tema di raccolta differenziata”.

“La scarsa attenzione della Giunta Bologna verso la differenziazione dei rifiuti costerà ai contribuenti carcaresi il 20% in più sulle tariffe della discarica, in base alla normativa nazionale, in particolare al decreto legislativo 152/2006 che regola il settore. Carcare figura al 19° posto della graduatoria provinciale, con una percentuale del 33,9%” aggiungono dal Pd da dove precisano: “Sottolineiamo che fino a quando abbiamo governato noi (cioè fino al 2009, anno in cui, in giugno, c’è stato l’avvicendamento tra la giunta Nicolini di centro-sinistra e la giunta Bologna di centro-destra) la raccolta differenziata è costantemente cresciuta. Nel 2007, Carcare era il 1° Comune della provincia di Savona e il 3° di tutta la Liguria quanto a percentuale della raccolta differenziata. Da quando governano Bologna & C. la raccolta differenziata ha cominciato a diminuire”.

“Per questo, oggi, a Carcare non vengono assegnati i cosiddetti ‘contributi premiali’ previsti dalla Regione per quelle amministrazioni che nel 2011 hanno ottenuto, sulla raccolta differenziata, risultati, assoluti o relativi, degni di nota. Sono ben 23, un terzo di tutti i Comuni della provincia, le amministrazioni virtuose che hanno ricevuto un contributo regionale: Alassio, Albisola Superiore, Bardineto, Borgio Verezzi, Calice, Cosseria, Finale, Garlenda, Giustenice, Giusvalla, Laigueglia, Loano, Murialdo, Noli, Onzo, Orco Feglino, Piana Crixia, Pietra Ligure, Plodio, Rialto, Varazze, Villanova d’Albenga, Zuccarello” osservano dal Partito Democratico.

“Carcare non figura né nell’elenco dei Comuni con la raccolta differenziata oltre il 45%, né tra quelli che abbiano ridotto significativamente i rifiuti alla fonte, né tra quelli che abbiano incrementato la raccolta differenziata di almeno il 2, 3 o 5%. Niente, insomma. Dal 2 luglio, com’è noto, la Giunta Bologna ha introdotto il sistema porta a porta che però, a causa delle modalità con cui si è scelto di attuarlo, non potrà portare risultati significativi. Il nuovo sistema, infatti, non introduce alcuna tipologia nuova di rifiuto da raccogliere in maniera differenziata, ma impone semplicemente al cittadino di depositare gli stessi rifiuti di prima in cassonetti diversi”.

“Stendiamo un velo pietoso sul pasticcio al quale abbiamo assistito nei giorni scorsi, con i portoni dei palazzi invasi dai cassonetti e la raccolta dell’indifferenziata prevista in due sole giornate la settimana. Disagi che stanno convincendo sempre più carcaresi a portare la spazzatura nei cassonetti dei Comuni confinanti. Continuiamo a chiedere – finora inascoltati – alla Giunta Bologna di prevedere di differenziare anche la frazione umida dei rifiuti, dato che è la frazione umida a pesare di più e a costituire dunque la voce di maggior costo per le tariffe della discarica” concludono dal circolo Pd Carcare.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.