Economia

Contratto metalmeccanici, Fim Cisl: “Pluralismo e democrazia fanno parte del nostro dna”

Sciopero metalmeccanici Cairo

Savona. Nella giornata di ieri la Rsu-Fiom Cgil aveva avanzato delle critiche dopo le assemblee di Fim e Uilm alla Bitron di Savona per la presentazione di rinnovo del contratto nazionale dei metalmeccanici. Pronta la replica della segreteria Fim Cisl.

“La Fim e la Uilm – afferma Massimo Sensoli, segretario generale Fim Cisl -, nonostante nel nostro Paese insista una gravissima situazione di crisi economico-finanziaria con pesantissime ricadute sull’industria, grazie all’accordo interconfederale firmato nel 2009 da Cisl Uil con altre cinquanta sigle tra sindacati e associazioni datoriali, avevano rinnovato il contratto dei metalmeccanici portando aumenti salariali, innovazioni normative ed un nuovo indicatore per la rivalutazione delle retribuzioni, oltre ad aver regolato le condizioni per le quali è possibile utilizzare delle deroghe al contratto nazionale”.

“In questi giorni – prosegue Sensoli -, in qualità di segretario generale della Fim di Savona con il mio collega della Uilm, stiamo presentando nelle aziende metalmeccaniche della nostra Provincia i contenuti della piattaforma di rinnovo del ccnl che dovrebbe entrare in vigore dall’1 gennaio 2013 con ulteriori aumenti salariali, innovative richieste per una migliore armonizzazione degli orari di lavoro rispetto alle necessità dei lavoratori”.

“Sempre per gli aspetti normativi – sottolinea – si richiedono maggiori tutele per la copertura economica nell’insorgenze di malattie lunghe e gravi, e l’attuazione di enti bilaterali paritetici a modello degli enti già esistenti in altri comparti come nel terziario e nell’edilizia. La Fim ritiene il valore dell’unità sindacale assolutamente importante ma sempre nel pieno rispetto delle persone, delle organizzazioni sindacali nel quadro di regole sul nuovo modello contrattuale e di accordi interconfederali firmati”.

“Fim e Uilm – dice Sensoli – hanno più volte proposto alla Fiom di definire regole di democrazia sindacale che completassero gli accordi interconfederali, ma la Fiom non ha dato risposta presentando invece piattaforme di rinnovo contrattuale fuori dalle regole per poi dichiarare di voler arrivare ad un ‘contratto unitario… senza un percorso unitario’. La democrazia sindacale deve essere praticata prima che pretesa e sbandierata nei comunicati”.

“Durante un’assemblea nell’azienda Bitron – racconta Sensoli -, per la presentazione della piattaforma del 2009 di Fim e Uilm, io segretario provinciale della Fim di Savona con un mio segretario nazionale siamo stati pesantemente insultati ed aggrediti verbalmente da un delegato della Fiom senza ottenere nessuna sorta di scuse dalla segreteria provinciale della Fiom, ed è proprio quello stesso delegato e membro di Rsu, che oggi accusa anche a mezzo stampa la mia organizzazione sindacale di non essere democratica e pluralista”.

“Sempre più spesso si verificano casi di intolleranza che purtroppo, come a Genova ed Ancona, sfociano in episodi di violenza fisica nei confronti di nostri delegati e dirigenti, da parte di delegati e dirigenti Fiom, senza che la relativa organizzazione prenda una netta posizione per quelle vergognose azioni e provvedimenti nei confronti di tali personaggi. Pluralismo e democrazia fanno parte del dna della Cisl e della Fim – conclude – che insieme alla autonomia dalla politica permettono un’azione sindacale finalizzata alla tutela dei lavoratori ed alla contrattazione e non orientata solo all’autoreferenzialità di qualche sigla sindacale che trova cittadinanza nello scontro e nella protesta”.

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