Cairo, indagine Ist sulla qualità dell’aria. Il sindaco Briano: “Risultati confortanti”

Cairo

Cairo M. Sono arrivati i risultati del progetto “Qualità dell’aria”, interamente voluto e finanziato, con 18 mila euro, dal Comune di Cairo, con analisi che l’Ist – Istituto Nazionale Ricerca sul Cancro – di Genova che ha effettuato alcuni campionamenti sul territorio cairese.

La campagna di monitoraggio era iniziata a marzo del 2011 ed è terminata a febbraio di quest’anno: complessivamente sono state effettuati 6 monitoraggi, a mesi alterni, avendo, in questo modo una copertura annuale. E’ stato possibile rilevare l’andamento delle emissioni rispetto ai venti, alle temperature e alle stagioni. Sono stati installati 34 campionatori lungo la direzione Sud-Est Nord-Ovest del territorio comunale, dalla zona di Bragno fino alla strada Ferrere.

L’obiettivo è stato quello di valutare la quantità di composti organici volatili (COV), in particolare benzene, toulene, etilbenzene e xileni, sostanze che hanno effetti tossici sull’ambiente e contribuiscono a ridurre la qualità dell’aria che respiriamo. Si tratta di sostanze che derivano sia dal petrolio, che dai gas di cokeria, ma anche dalle emissioni dei camini che utilizzano carbone e legna. In particolare, le rilevazioni erano volte a determinare l’impatto della cokeria e dell’area industriale adiacente sul centro abitato.

“I risultati sono piuttosto confortanti – commenta il sindaco di Cairo Fulvio Briano -: solo un sito di campionamento è risultato con valore medio annuale superiore al valore minimo consentito dalla legge, quello situato in Valle Argenta, località case sparse, nella zona di Bragno, mentre gli altri, sono abbondantemente sotto la soglia. Le maggiori cause di presenza di composti organici volatili (COV) sono state individuate nelle emissioni della cokeria e degli impianti di riscaldamento a legna, nelle emissioni di solventi e vernici e nelle emissioni dovute al traffico di mezzi a motore”.

“Se si riuscirà a trovare altri fondi per proseguire la campagna, per meglio analizzare tali problemi, sarebbe importante, come suggerito dall’Ist, poter analizzare, con campionature specifiche, ognuno di questi problemi e valutarne meglio l’impatto sull’aria” conclude il sindaco cairese.

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