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Cairo, giuramento di 150 agenti di polizia penitenziaria: scuola intitolata ad Andrea Schivo (foto) foto

Cairo M. 150 agenti del 164° corso di polizia penitenziaria hanno pronunciato il giuramento di rito in piazza della Vittoria a Cairo Montenotte La solenne cerimonia è tornata nella centrale piazza cittadina dopo 13 anni di attesa, alla presenza di Giovanni Salamone, provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, oltre alle autorità locali provinciali e regionali.

Il giuramento è l’ultimo tassello che corona il percorso formativo iniziato il 27 dicembre dello scorso anno e dopo 6 mesi di formazione sia nelle aule didattiche della prestigiosa scuola di polizia penitenziaria di Cairo
Montenotte, i neo agenti si apprestano ad iniziare la loro attività negli istituti penitenziari della repubblica.

Questo contingente di Cairo è una parte del 164° corso costituito da 1.000 unità che, contemporaneamente, è impegnato sulle altre scuole del Corpo, ossia Parma, Roma, Verbania, Aversa Sulmona e Catania. Ma alla cerimonia di giuramento si è abbinato un altro momento significativo per la scuola di polizia penitenziaria di Cairo, con il ricordo di Andrea Schivo, medaglia d’oro al merito civile: una targa commemorativa è stata infatti scoperta dal sindaco di Cairo Fulvio Briano e dal direttore Giuseppe Forte, nell’androne principale della Scuola, intitolata al caduto del Corpo: nato a Villanova d’Albenga nel 1895 e deceduto con stenti e sevizie nel campo di concentramento di Flossemburg il 29 Gennaio 1945.

Alla cerimonia presente anche il gonfalone della Regione Liguria, oltre a quello dell’associazione nazionale Polizia Penitenziaria giunta direttamente da Roma.

“E’ tornata in piazza della Vittoria a Cairo il giuramento ufficiale dei nuovi agenti di polizia penitenziaria. Siamo molto felici di questa giornata e che l’evento sia tornato a casa…” ha detto il sindaco di Cairo Fulvio Briano. “Tra la città di Cairo e la Scuola c’è ormai un legame molto stretto, su questa piazza sono passati 45 mila agenti, da quella che era la vecchia scuola di agenti di custodia che è poi diventata Corpo di Polizia Penitenziaria, alcuni si sono fermati e sono diventati con le loro famiglie cittadini cairesi, molti altri hanno svolto il loro servizio nelle carceri italiane. Per noi è momento importante e di vicinanza con gli ideali del Corpo di Polizia Penitenziaria”.

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