Accorpamento 118 e declassamento ospedali, la "riforma" della Regione potrebbe slittare a settembre - IVG.it
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Accorpamento 118 e declassamento ospedali, la “riforma” della Regione potrebbe slittare a settembre

montaldo quaini

Regione. Accorpamento del 118, declassamento degli ospedali ed i relativi tagli dei pronto soccorso, inizialmente fissati entro la pausa estiva, potrebbero invece slittare a dopo la metà di settembre. Ad annunciarlo è stato l’assessore regionale alla sanità Montaldo che, visto l’allungamento dei tempi, non ha escluso che potrebbe esserci un certo margine di trattativa per intervenire sulla riforma della Regione.

“Adesso vedremo in Consiglio con che tempi ci muoveremo – osserva l’assessore -, ma credo che possiamo anche farlo alla ripresa dei lavori. L’importante è che i cittadini sappiano che questa non è una misura economica anche se ha un risvolto economico. E’ una misura per dire esattamente la verità ai cittadini quando diventano utenti-pazienti su cosa c’è in una certa struttura. Il sistema sanitario non è in grado di garantire ad esempio quattro pronto soccorso che non sono tali e per essere tali richiederebbero investimenti di molti milioni in personale in un momento in cui non possiamo assumere e dobbiamo concentrare”.

L’assessore Montaldo si è poi soffermato più in generale sul tema dei tagli: “Noi siamo in presenza di un’azione del Governo che incide per un miliardo nella spesa nazionale quest’anno e per 27 milioni in quella ligure. Tutto questo si somma a quanto era stato previsto da Tremonti cioè 8 miliardi in meno tra 2013 e 2014 e quindi credo che abbiamo ragione ad essere molto preoccupati. Tanto è vero che stiamo discutendo ormai in modo molto serrato con il Governo per cercare di far capire che non può esserci un’iniziativa che agisce in modo uguale per tutti. Chi sta facendo e ha fatto operazioni di risanamento nel tempo non può essere trattato come chi continua a galleggiare come se niente fosse”.

“Quando noi abbiamo accorpato servizi amministrativi abbiamo fatto solo bene: Villa Scassi, Santa Corona, San Martino. I cittadini non si sono accorti della differenza dal punto di vista dell’assistenza. Oggi si sta parlando di cose analoghe, ovvero di fare in modo che i servizi amministrativi e tecnici si possano unificare di modo che si possa risparmiare e laddove si gestisce una struttura con 4 mila dipendenti se ne può gestire anche una con altri duemila. Questo non comporta nulla per il servizio e noi vogliamo continuare prima di tutto in questa direzione. Sono reazioni di bandiera quelle che si trovano in questi casi spinte proprio dall’idea che si possa perdere una bandierina. Poi qualcuno magari perde un lavoro che magari svolge da tempo e questo è un altro concetto” conclude Montaldo.

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