Politica

Nuovo Santa Corona, il sindaco di Giustenice: “Non sono convinto che garantisca il futuro dell’ospedale”

Ivano Rozzi

Dopo la visita di Burlando e di Montaldo nell’ambito del “Nuovo Santa Corona”, ecco la dichiarazione a caldo del sindaco di Giustenice Ivano Rozzi: “Non me ne vogliano il presidente della Regione Burlando, l’assessore Montaldo, il sindaco di Pietra Ligure De Vincenzi e gli altri intervenuti se non sono per nulla convinto che quanto è stato detto in sede di commissione consigliare sul futuro dell’ospedale S. Corona garantisca, come pietra miliare, il futuro del nostro ospedale.
In primo luogo perché si è parlato del futuro di una struttura territoriale solo dal punto di vista urbanistico e solo tra membri del Centrosinistra, come se la Lista Civica Pietrese fosse non più civica ed eterogenea.

Continua il sindaco: “Nella lista Civica Pietrese predomina al suo interno, ancor oggi, il consenso moderato di centrodestra e non solo, che aveva colto in De Vincenzi, nella sua squadra e nel suo programma, quei motivi di convergenza e di prospettiva che hanno determinato lo strepitoso successo alle votazioni e che oggi mandano forti segnali di insofferenza su una vicenda, quella sul Santa Corona, troppo marcatamente politicizzata all’interno di una sola area politica. Tra l’altro paiono non condividere anche grosse fette di elettori di centro sinistra e sono conosciute da tutti le insofferenze anche dei sindacati e di altri esponenti politici della maggioranza regionale che si adoperano con grande adattabilità ma con grandi sacrifici. Almeno così pare.”

“Inoltre, i membri di opposizione appartenenti alla commissione consigliare pietrese – continua – possono certo ritenersi rappresentativi dell’area opposta alla lista civica pietrese, ma non rappresentativi per l’ intero bacino di utenza del S.Corona, ancor più se consideriamo l’eterogenea composizione- prosegue –
Quindi non un momento storico, ma bensì un’occasione persa per il Sindaco di far ascoltare a tutti i colleghi le riassicurazioni tranquillizzanti sul futuro dell’ospedale, se tali si potevano e si possono intendere.”

Infine conclude: “Da un corretto ascolto delle interviste sui media traspare come le possibili valorizzazioni e le successive alienazioni non vadano assolutamente di pari passo con la scelta di realizzare l’investimento in quanto, così facendo le risorse quando serviranno non vi saranno più. Il collega De Vincenzi proponga allora un accordo di programma sul Santa Corona o una Commissione Permanente Territoriale composta dai sindaci dell’intero comprensorio, anche al fine di togliere il Santa Corona dai programmi elettorali, di quella o quell’altra parte, della tornata 2014 e 2015. Se finisce così il Santa Corona, ora che ha un immenso valore sociale e venale ancora da offrire in contropartita, cosa sarebbe già successo se questo valore aggiunto non ci fosse più.”

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