"Il muro della città del Muretto": Casella (Sinistra Alassina) chiede incontro con le categorie del turismo - IVG.it

“Il muro della città del Muretto”: Casella (Sinistra Alassina) chiede incontro con le categorie del turismo

Jan Casella, sinistra alassina, altrocantiere

Alassio. “Durante alcuni recenti incontri avuti con titolari di pubblici esercizi alassini è riaffiorato l’annoso problema del posizionamento delle cabine degli stabilimenti balneari e del loro impatto negativo generale, in ottica turistica, e particolare, dal punto di vista appunto di chi è costretto a lavorare alle loro spalle. L’anticipo con cui quest’anno alcuni titolari di concessione demaniale hanno montato gli stabilimenti già dai primi giorni di aprile (tradizionalmente ciò avveniva dopo il primo maggio), confidando forse di poter sfruttare il periodo pasquale, non ha avuto riscontro: al di là delle avversità meteorologiche, la maggior parte dei pochi turisti presenti hanno preferito sostare nei tratti di arenile non ancora occupati dai “bagni”, mentre i locali con dehors fronte mare – ma blindati dalle pareti delle cabine – hanno pagato tale precoce avvio di stagione con l’oscuramento della vista mare”. E’ quanto afferma in una nota il consigliere comunale di minoranza ad Alassio del gruppo Sinistra Alassina Jan Casella.

“Abbiamo letto in questi mesi dichiarazioni dell’assessore al turismo che impegna Alassio ad una visione comprensoriale del turismo, all’abbandono di vecchi e inopportuni campanilismi, ma ci chiediamo come potrà essere possibile raggiungere un risultato qualsiasi quando all’interno delle stesse mura cittadine non si riescono a conciliare le esigenze delle diverse categorie commerciali e, anzi, non sembra si sia nemmeno provato a convocarne i rappresentanti attorno ad un tavolo per cercare di trovare qualche soluzione. Eppure in campagna elettorale era stato detto ben altro: al di là di quei tratti poco profondi di arenile lo stesso Avogadro aveva affermato che ci sarebbe stato un impegno in questo senso da parte sua se fosse stato eletto.

Per noi è stato ed è ancora un problema da risolvere: centinaia di metri di trincea (da una parte i palazzi, dall’altra le cabine) in cui si trova costretto a camminare chi viene a visitare una località di mare dove, di fatto, il mare per lunghi tratti non si vede, costituisce un controsenso, una situazione consolidata ma anomala, quest’anno inoltre acuita dalla mancanza di quello “sbocco” verso l’orizzonte che era rappresentato dal pontile Bestoso, oggi in riparazione” spiega Casella.

“Per questo sarebbe necessario che l’assessorato, se avverte il problema sollevato dai pubblici esercizi, tentasse di arrivare ad una soluzione immediatamente dopo la chiusura della stagione estiva 2012, convocando i rappresentanti di tutte le categorie commerciali interessate. Si dovrebbe cercare di conciliare le esigenze dei diversi settori, concordando di fatto la data di installazione delle cabine, e magari sperimentando nei punti più critici, almeno per i periodi di bassa stagione, qualche novità come ad esempio un unico cabinone/spogliatoio corredato da armadietti di sicurezza che consenta – nei mesi immediatamente precedenti e seguenti l’estate – di spaziare liberamente con lo sguardo dalla passeggiata verso il mare e l’arenile” conclude il consigliere comunale alassino.

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