Cronaca

Ceriale vestita a lutto dà l’addio a Samuel: il saluto degli amici e un silenzio pieno di commozione e sgomento

Ceriale. E’ spuntato il sole ma, per Ceriale, è un pomeriggio nero. Bandiere a mezz’asta e saracinesche abbassate fanno da cornice alla triste funzione che si svolge nella chiesa parrocchiale dei santi Giovanni Battista ed Eugenio e che saluta per l’ultima volta Samuel Bovolenta, il ragazzo travolto e ucciso sabato sera dal treno Nizza – Mosca nella stazione della cittadina rivierasca.

La bara bianca arriva portata a spalla dagli amici del soft-air, sua grande passione, con tanto di bandiera dell’associazione sportiva che frequentava il 16enne, e con la maglia della Juventus ad avvolgerla. Accanto all’ingresso della chiesa, uno striscione che recita: “Tieni duro perché il mondo non sa che tu ci sei”; e acora “Ti vogliamo bene” firmato da “Alberto e gli amici più cari”.

Sono centinaia le persone che oggi hanno voluto dare l’addio ad un ragazzino portato via da un destino orribile. Una folla commossa – che ha riempito la chiesa e affollato l’esterno – che non accetta di dover salutare così presto un giovane di appena 16 anni, pieno di vita e con un futuro davanti a sé. Un futuro che si è spento nella serata del due giugno quando un treno lo ha portato via mentre attraversava i binari con i suoi amici. Gli stessi che, oggi, insieme ai famigliari, sono qui atterriti dal dolore. Ed è il silenzio a rimbombare sulla piazza, un silenzio rotto solo da un applauso all’uscita della bara.

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