Politica

Calice, stangata Imu: Livio Sterla replica alla minoranza

calice ligure

Calice Ligure. Si pronuncia così il sindaco di Calice Ligure, Livio Sterla, sulla bocciatura della proposta di riduzione dell’Imu presentata dalla minoranza: “Preme sottolineare che tale proposta è stata respinta in quanto prevedeva tagli a voci di costo già ridotte ai minimi di legge. In buona sostanza la mozione proponeva di reperire i risparmi necessari alla riduzione dell’IMU tagliando i capitoli di spesa relativi al “Fondo per il miglioramento dell’efficienza dei servizi” ed il “Fondo di Riserva” entrambi da noi già stabiliti pari al minimo di legge – continua il sindaco – Pertanto un’ulteriore riduzione sarebbe stata del tutto illegittima, come certificato dal ragioniere capo e dal revisore dei conti. Altro capitolo che ci è stato proposto di tagliare è quello inerente i costi di “Depurazione Consortile Quote di Consorzio”, purtroppo anche quello impossibile da ridurre, giacché le tariffe di depurazione le stabilisce il Consorzio del Depuratore di Savona e non noi amministratori comunali”.

“Pertanto – spiega il sindaco – seppure sia interesse di tutti ridurre le aliquote IMU, è necessario che le modalità siano ragionate e soprattutto realizzabili altrimenti si rischia di fare solo propaganda politica fine a se stessa. Colgo l’occasione per evidenziare che il nostro comune è uno dei pochi, se non l’unico, a lasciare invariata l’Irpef (tassa che paghiamo tutti, anche chi non possiede la casa, pensionati con la minima inclusi) ad oggi pari allo 0,4%. Percentuale la nostra estremamente ridotta, basti pensare che altri comuni l’hanno fissata allo 0,8%, praticamente il doppio”.

Aggiunge inoltre: “Questo ad evidenziare che il nostro è un bilancio ponderato, che ha cercato di recuperare i tagli imposti dal governo di Roma (pari ad oltre 200.000 euro), con il risparmio e la buona gestione delle poche risorse in nostro possesso. Fra le quali è doveroso ricordare l’eolico, settore anche questo in crisi a causa della notevole riduzione del valore dei certificati verdi (le entrate in questi ultimi anni si sono ridotte di circa 70.000 euro)”.

Infine conclude Livio Sterla: “In tale quadro va ricordato un altro dato estremamente significativo, che riguarda la spesa del settore sociale, ebbene nel 2008 era pari a zero ed oggi, a seguito di alcune sentenze del tribunale dei minori che ci hanno affidato due minorenni, è salita ad oltre 70.000 euro. Quanto sopra per chiarire che le decisioni prese dalla maggioranza in sede di consiglio non sono mai state improntate al “muro contro muro” o all’appartenenza politica, ne è la prova il non trascurabile numero di mozioni proposte dall’opposizione nel corso del dibattito consiliare, riconosciute vantaggiose per i calicesi e pertanto votate favorevolmente all’unanimità”.

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