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Ampliamento discarica del Boscaccio, Pacitti: “Prospettiva per garantire 9 anni di smaltimento in provincia”

Vado Ligure. Il progetto definitivo di ampliamento della discarica vadese è stato presentato a maggio in Provincia per l’ottenimento dell’AIA, dopo aver ottenuto il parere positivo del Comitato tecnico regionale della Via. Una volta ottenuta l’autorizzazione ambientale partiranno i lavori.

“Il progetto che abbiamo presentato comporta, parlando di numeri, una volumetria utile lorda di circa un milione e settecentomila metri cubi. Lorda vuol dire rifiuti, terre di copertura, piste di servizio e questo dovrà dare una prospettiva di circa 8-9 anni di garanzie di smaltimento alla provincia di Savona” spiega Manlio Pacitti, presidente di Eco Savona.

“Il lavoro verrà realizzato per falli, quindi per strati di impermeabilizzazione che verranno allestiti successivamente mano a mano che l’impianto andrà in completamento e quindi si realizzerà il lotto successivo. Prevediamo di poter iniziare gli abbancamenti nella parte nuova con qualche mese di lavoro di allestimento: si tratterà di spostare l’attuale recinzione, ricostruire un canale di raccolta delle acque piovane e poi iniziare con le fasi di scavo ed impermeabilizzazione del primo lotto” aggiunte Pacitti.

“Noi siamo rimasti con una capacità residua di alcuni mesi, quindi riteniamo adesso di poter arrivare alla fine dell’anno, ma certamente non possiamo andare più in là perché l’impianto attuale si sta riempiendo. Quindi questo ampliamento era necessario, i tempi comunque ci danno tranquillità se l’autorizzazione arriverà in tempi brevi – dice il presidente di Eco Savona – Dal punto di vista qualitativo anche il progetto dell’ampliamento presenta delle innovazioni particolarmente di garanzia per il territorio, in particolare una doppia impermeabilizzazione delle pareti che permette di raddoppiare la sicurezza strutturale dell’impianto con un sistema intermedio di monitoraggio. Questa è una cosa che normalmente non viene fatta e quindi siamo molto orgogliosi di questo lavoro progettuale”.

“Uniremo poi all’impianto della discarica anche uno di trattamento che in poche parole rappresenta una separazione delle frazioni secche da quelle umide. Le frazioni secche sono sottoposte ad una separazione di materiali e verranno poi inviate in discarica per il loro abbancamento definitivo, mentre la frazione umida, dopo un trattamento biologico, si trasforma praticamente in un terreno di ricopertura che ci permette di non utilizzare terreni interni. Così facendo avremo un beneficio ambientale ed uno economico” conclude Pacitti.

“Per il Savonese abbiamo un programma importantissimo di 30 milioni di investimento nei prossimi tre o quattro anni con ricaduta in termini di beneficio industriale e finanziario di questo ammontare. La struttura gestionale di Eco Savona e Bossarino, oltre a quella di Geotea sono state e saranno incrementate con manodopera e dirigenti che devono garantire il corretto funzionamento indiusrtuiale. Abbiamo inoltre un piano di assunzioni interessante” commenta Giovanni Paglia, presidente e amministratore delegato di LBO Italia Investimenti.

Commenti

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  1. Scritto da Paolo

    La provincia aveva detto “basta buchi da riempire di spazzatura” eppure ora ecco altri 9 anni di buco da riempire di spazzatura. L’impianto sarà pure tecnologico ma è un buco da riempire di spazzatura.
    E se riempire i buchi di spazzatura costa poco è ovvio che la raccolta differenziata diventa poco “appetibile”!