Spotorno, il Consiglio comunale dei Ragazzi ricorda Falcone, Borsellino e l'attentato di Brindisi - IVG.it

Spotorno, il Consiglio comunale dei Ragazzi ricorda Falcone, Borsellino e l’attentato di Brindisi

falcone borsellino

Spotorno. A pochi giorni dalla chiusura dell’anno scolastico si riunisce, domani 24 maggio, il Consiglio Comunale dei Ragazzi per fare il punto sulle attività svolte e sui progetti in cantiere. In coda all’ordine del giorno il sindaco dei ragazzi, Andrea Perrotta, ricorderà Giovanni Falcone e l`attentato alla scuola di Brindisi.

“Tutti siamo profondamente sconvolti – prende la parola l’assessore alla Pubblica Istruzione Gian Luca Giudice del Comune di Spotorno – dal terribile attentato di Brindisi che è costato la vita a Melissa. Un gesto tremendo che arriva a pochi giorni da una data simbolica nella storia del nostro Paese. Oggi 23 maggio sarà il ventennale della strage di Capaci, il vile attentato mafioso nel quale persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i 3 agenti della scorta. A quell’attentato ne seguì un altro il 19 luglio sempre di vent’anni fa, un’altra bomba che costò la vita al giudice antimafia Paolo Borsellino ed alla sua scorta. Fu quello un periodo drammatico, nel quale la mafia sfidò apertamente lo Stato, seminando terrore e sgomento”.

“Tuttavia, quella tragedia segnò il risveglio della coscienza civile dell’Italia. Lavoratori, studenti, associazioni, semplici cittadini si mobilitarono tutti assieme contro la mafia ed in difesa della legalità; il lavoro quotidiano di tanti magistrati ha contribuito negli anni a seguire ad infliggere colpi durissimi alle organizzazioni mafiose. Purtroppo però, la mafia esiste ancora, si diffonde e si trasforma, a maggior ragione in questi periodi di crisi economica” aggiunge l’assessore spotornese.

“Sabato 19 maggio 2012 poi, c’è stato il terribile ed inedito attentato alla scuola Morvillo Falcone di Brindisi. Non sappiamo ancora se il gesto sia da addebitare alla mafia oppure sia di natura eversiva o altro ancora. Certo, pur augurandoci che gli esecutori materiali ed i mandanti dell’attentato di Brindisi vengano al più presto assicurati alla giustizia, occorre ricordare che la storia della nostra Repubblica è segnata da tante stragi che dopo decenni sono ancora senza colpevoli”.
“La scuola è il luogo dove si formano le generazioni future, il luogo nel quale attraverso l’esercizio di una funzione educativa collettiva si preparano i giovani al passaggio dal guscio protettivo delle famiglie alla società. Se si colpisce una scuola si colpisce davvero al cuore la comunità: si colpiscono gli studenti che sono i lavoratori di domani, ma si colpiscono anche i genitori che sono i lavoratori di oggi” conclude l’assessore Gian Luca Giudice.

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