Economia

Cartiera Varazze, Dabove (Slc-Cgil): “Grave situazione di stallo, ancora nessuna strategia industriale”

cartiera

Varazze. Ancora nessuna novità sulla Cartiera di Varazze (ex Continental Paper in liquidazione) dopo l’incontro svoltosi lo scorso aprile presso l’Unione Industriali di Savona. La situazione di stallo preoccupa tanto i sindacati quanto i lavoratori, ed in particolare il segretario provinciale della Slc-Cgil Fausto Dabove, che parla delle troppo domande ancora senza risposta su un reale futuro industriale ed occupazionale per il sito produttivo varazzino.

“Anche in quell’incontro, nonostante la partecipazione di un rappresentante di uno studio legale per conto di una società “interessata” all’affitto del sito, non era stato possibile fare un minimo di chiarezza né avere risposte alle solite domande che il sindacato va ponendo da mesi: chi è l’imprenditore-gruppo interessato all’eventuale acquisizione-affitto del sito? Che cosa questo imprenditore-gruppo intenderebbe produrre a Varazze? Quali gli investimenti per il rilancio del sito e quali i tempi per la realizzazione del progetto?”.

“Anche la domanda più normale, quella riguardante risvolti e ricadute occupazionali, è purtroppo rimasta senza risposta alcuna. Chi poteva o doveva non ha risposto impegnandosi a farlo entro i primi dieci giorni di maggio, ma stiamo ancora attendendo la nuova convocazione” afferma Dabove.

“Il sito varazzino rappresenta una risorsa irrinunciabile per tutto il territorio savonese, dal punto di vista dell’occupazione (50 addetti più l’indotto), industriale e, per le specifiche particolarità, ambientale. E’ da questi punti che bisogna ripartire: sindacato e lavoratori attendono urgentemente risposta, insieme a tutto un territorio ed alle sue istituzioni da tempo impegnate per risolvere le molte problematiche che incombevano sul sito, per garantire un futuro allo stabilimento, ai lavoratori, alle loro famiglie”.

“Non crediamo, per nulla e nonostante quanto riportato in alcune dichiarazioni relative all’ultimo incontro, ai soggetti imprenditoriali “disposti a fare da salvagente per scongiurare la chiusura dello stabilimento”. Non abbiamo mai conosciuto “soggetti disposti a fare da salvagente” ma sempre soggetti mossi da interessi imprenditoriali ben precisi: sarebbe buona cosa conoscerli urgentemente e poterli finalmente confrontare con quelli dei lavoratori e del territorio. Certamente non sfuggono, e non possono essere trascurate, altre importanti questioni legate agli iter legali ed alla modalità di collocazione dell’impianto (affitto o vendita): anche tutto ciò può essere determinante per il futuro del sito e dei suoi lavoratori” aggiunge l’esponente sindacale.

“Ma ogni ragionamento relativo alla Cartiera di Varazze non può che partire dalle questioni industriali, dagli investimenti, dall’occupazione. E’, prima di tutto, questo che il sindacato, i lavoratori ed il territorio vogliono conoscere e discutere urgentemente. Sempre che, a parte le tante parole sentite sino ad oggi, qualcosa di serio e concreto da poter conoscere e discutere esista davvero” conclude Dabove.

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