Albenga, cittadino denuncia Napolitano e Monti: "Non rispettano la Costituzione Italiana" - IVG.it
Cronaca

Albenga, cittadino denuncia Napolitano e Monti: “Non rispettano la Costituzione Italiana”

giorgio napolitano

Albenga. Attentato contro l’integrità, l’indipendenza o l’unità dello Stato; associazione sovversive; attentato contro la Costituzione dello Stato; usurpazione del potere politico; attentato contro gli organi costituzionali; attentato contro i diritti politici del cittadino; cospirazione politica mediante accordo; cospirazione politica mediante associazione. Queste le accuse con le quali l’albenganese Matteo Ricci Mingani (ex militante di Forza Nuova) ha denunciato, tramite il Comando dei carabinieri di Albenga, alla Procura della Repubblica di Savona il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il Presidente del Consiglio Mario Monti e di tutti i Ministri e i membri del Parlamento.

“E’ sempre più frequente dover assistere a scene quotidiane che vanno oltre la decenza e la dignità dell’uomo, vedere infatti un pensionato frugare nei rifiuti per assicurarsi un pasto è una scena orribile che non dovrebbe mai verificarsi in un Paese ‘civile’ come l’Italia – dice Matteo Ricci Mingani – Ma purtroppo il Popolo italiano è stato ‘derubato’ illegittimamente della sua sovranità. Infatti l’art. 1 della Costituzione Italiana dice: l’Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Il sottoscritto, cittadino sovrano, nel profondo rispetto e in onore della Costituzione Italiana, di chi l’ha sottoscritta e tutti quelli che per arrivare alla stessa hanno sacrificato la propria vita ha sporto così denuncia verso le massime cariche dello Stato”.

“Vista la sempre peggio situazione politica, economica e sociale degli ultimi mesi, il sottoscritto vedendosi sempre meno rappresentato da coloro che in Italia siedono sulle comode poltrone del potere, come cittadino si rivolge alla magistratura affinché voglia indagare e verificare la sussistenza dei reati elencati” conclude l’albenganese furioso.

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