Politica

Alassio, Melgrati (Pdl): “Spesi 110 mila euro per piantare 4 platani: è la giunta degli sprechi”

Marco Melgrati - sindaco Alassio

Alassio. “Dopo l’episodio vergognoso e farsesco della rimozione prima e della ricollocazione in altro sito poi della statua di Totò, oggi sono stati spesi 110.000 euro per 4 alberelli di platano in piazza Partigiani”: l'”indignato” è il consigliere regionale ed ex sindaco alassino Marco Melgrati che, insieme al consigliere cittadino del Pdl, Fabio Lucchini, denuncia i presunti sprechi dell’amministrazione Avogadro.

“Prima si sono spesi soldi per eliminare dai giardini di piazza Stalla la statua del principe della risata, poi, a furor di popolo, ma di tutto il popolo italiano, perché ci sono stati gli interventi dalla figlia di Totò, la Principessa Liliana De Curtis, del sindaco di Napoli, ma anche di fior di intellettuali, di Renzo Arbore, che hanno minacciato il sindaco Avogadro di uno sputtanamento mediatico ancora più grande di quello che c’è stato, è ricomparsa questa statua con la spesa di 10 mila euro con un basamento di cemento di colore giallo che è veramente vergognoso e brutto” continuano Melgrati e Lucchini.

“Oggi la cosa grave è la spesa di 110.000 euro (centodiecimila euro) per sostituire i 5 platani, che erano stati tagliati, con l’autorizzazione della Sopraindendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici della Liguria con nota del 24.02.2011, dall’ex sindaco-reggente Gianni Aicardi per ragioni di sicurezza strutturale e tutela della pubblica incolumità, in quanto esisteva una perizia di un dottore in Scienze Forestali che ne attestava la pericolosità imminente e il rischio di crollo. E ricordiamoci che ad Alassio ha perso la vita un ragazzo di 18 anni sotto un albero che non era pericolante o, per lo meno, non appariva tale, per la morte del quale l’ex vice sindaco e il dirigente Lagasio sono a processo, e vedremo poi cosa dirà la sentenza definitiva”.

“Però c’era questa pericolosità conclamata per questi alberi che sono stati tagliati e oggi sono stati sostituiti con questa spesa esorbitante, 110mila euro per togliere le radici di 6 platani e mettere a dimora 4 alberelli adulti, di altezza 2/3 metri – continuano due esponenti del Pdl – Questo è buttare via i soldi dei contribuenti, e mi sembra davvero eccessivo; si poteva fare questo stesso intervento con al massimo 15 mila euro; avrei chiamato, a trattativa privata, una ditta con una ruspa per eliminare le radici, avrei comprato direttamente gli alberelli e avrei fatto reimpiantare, non da una ditta specializzata, ma dai giardinieri che il Comune di Alassio ha in organico, questi quattro platani”.

“Ma cosa dobbiamo aspettarci da un sindaco che ha chiuso il vivaio cittadino, che consentiva di dotare la città di fiori e piante con una spesa di 2.000 euro l’anno di sementi: quanto costerà la chiusura del vivaio alla città? E continuano a ripetere che i soldi non ci sono, non ci sono per il turismo, non ci sono per le iniziative culturali, non ci sono per fare i lavori, ma ci sono per fare delle stupidaggini, per spostare la statua di Totò, o per chiudere le isole ecologiche e sostituirle con gli antiestetici cassonetti (vedremo lo schifo e la puzza questa estate!). I soldi ci sono per sprecarli in questa maniera con i quattro alberelli di Piazza Partigiani costati più di 25.000 euro l’uno. Vergogna”, concludono Melgrati e Lucchini.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.