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Ladri d’appartamento in azione a Leca d’Albenga: i cittadini chiedono l’intervento del prefetto

Albenga. Emergenza furti in appartamento a Leca d’Albenga, dove i residenti hanno raccolto le firme per una petizione inviata al prefetto Basilicata chidendo, così, un intervento coordinato sul territorio. Felicita Magone, da quindici anni abitante della zona, racconta: “Da tre mesi a questa parte abbiamo subito due furti e un tentativo di furto. La prima volta di giorno. I ladri hanno forzato una finestra e ci hanno svuotato la cassaforte, dopo averla letteralmente segata in due con un flessibile. La seconda volta è stata più drammatica. Mio marito si è svegliato alle 3 di notte quando un ladro stava entrando nella nostra camera da letto. Nel corso della stessa notte, sono state molte altre le abitazioni della zona visitate dagli stessi malviventi”.

La famiglia della donna è corsa ai ripari installando telecamere e sistemi di sicurezza. “L’ultima volta, i ladri, hanno solo tentato di entrare in casa senza riuscirci, come dimostrano le immagini che abbiamo registrato e consegnato ai carabinieri – riferisce la signora Magone – Da queste brutte esperienze, dal fatto che anche molti conoscenti e amici avessero subito la nostra stessa sorte, dalla necessità di rielaborare il trauma in forma propositiva e costruttiva e soprattutto per non contribuire a far crescere ulteriormente la già nutrita schiera di persone che hanno deciso di farsi giustizia da sé, abbiamo pensato di scrivere una lettera al prefetto e raccogliere le firme”.

Una cinquantina le firme raccolte, con l’appoggio di Federconsumatori. “Siamo cittadini dell’Albenganese e precisamente della zona di Leca d’Albenga, esasperati dai continui e reiterati furti e atti criminosi che negli ultimi tempi hanno colpito le nostre abitazioni. Questa zona del ponente era a tutti gli effetti un angolo di paradiso, sole, mare, clima mite, bellezze naturali e buona qualità di vita anche sotto il profilo della sicurezza e della tranquillità. Negli ultimi tempi, improvvisamente, tutto si è trasformato e sono all’ordine del giorno atti malavitosi e casi di famiglie svegliate nel pieno della notte dall’intrusione nelle case di malviventi, o che al rientro dal lavoro trovano le loro abitazioni violate e saccheggiate” scrivono i cittadini ingauni al prefetto.

“Esiste una parte della nostra comunità, che non vuole soccombere alla rassegnazione e che è fermamente convinta che solo una forte risposta delle istituzioni sia il modo corretto e responsabile per ripristinare la certezza del diritto e riportare la normale convivenza civile nel futuro nostro e dei nostri figli” si legge nella missiva.

“Le forze dell’ordine purtroppo si trovano a fronteggiare una criminalità crescente con pochi uomini, pochi mezzi e spesso scarsamente gratificati, consapevoli che molti dei loro sforzi, per assicurare alla giustizia i malviventi, rischiano di venire vanificati da leggi, poco efficaci ed inadeguate. Spesso i delinquenti assicurati alla giustizia non passano nemmeno una notte in carcere e dopo poche ore di fermo vengono liberati e possono tranquillamente proseguire le loro attività criminose” sottolineano i sottoscrittori della petizione.

Commenti

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  1. Giudice
    Scritto da Giudice

    Credo che gli autori dei furti notturni descritti dalla Sig. Magone potrebbero essere i componenti della banda di albanesi arrestati poco tempo fa dai Carabinieri di Albenga. Certo, se la petizione servisse a farli tenere davvero dietro le sbarre, sarebbe cosa gratificante per la collettività e oltremodo per i Carabinieri stessi, che hanno saputo assicurarli alla giustizia… o meglio, alla legge.