Fossa di Lavagnin, il sindaco Camiciottoli: "Scempio ambientale, Comune pronto a chiedere i danni" - IVG.it

Fossa di Lavagnin, il sindaco Camiciottoli: “Scempio ambientale, Comune pronto a chiedere i danni”

Elio Orsi - geologo

Pontinvrea. “La Regione e l’Arpal non hanno capito in tempo la gravità del problema e la pericolosità del sito, ed oggi siamo qui ad affrontare una situazione emergenziale per un errore di sottovalutazione. Per questo, alla luce dei risultati del nostro perito così come della perizia disposta dalla Procura, in caso di procedimento penale il Comune si costituirà parte civile e chiederemo i danni per un vero e proprio scempio ambientale perpetrato nel nostro territorio”. E’ duro e polemico il sindaco di Pontinvrea Matteo Camiciottoli dopo la discussione in Consiglio comunale sulla Fossa di Lavagnin, dopo che gli accertamenti peritali hanno evidenziato enormi criticità ambientali per il materiale abbancato nel sito.

“Siamo già fuori legge perché è stato abbancato un 25% in più di materiale non consentito, oltre a non essere nella normativa vigente per il fatto che il materiale è costituto solo da fanghi di cartiera e scarti di lavorazione, non miscelato con un 70% di rocce da scavo come previsto” aggiunge il primo cittadino di Pontinvrea.

“Chiediamo un rapido intervento degli enti preposti per obbligare la società che aveva in gestione la fossa di Lavagnin, la Ripristini Ambientali srl, per la rimozione del materiale e delle sostanze pericolose accumulate, la bonifica dell’area e la complessiva messa in sicurezza del sito, che potrebbe creare problemi al torrente Erro e alla stessa Provincia di Alessandria” conclude Camiciottoli.

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