Albenga ricorda Placido Rizzotto, eroe siciliano assassinato dalla mafia

placido rizzotto

Albenga. Recentemente sono stati rinvenuti, in un pozzo naturale, in Sicilia, i resti umani che, sottoposti all’esame del Dna, appartengono a Placido Rizzotto, il giovane sindacalista assassinato dalla mafia il 10 marzo 1948 a soli 34 anni.

L’eroe siciliano contro la mafia corleonese, sarà ricordato, nel giorno della vigilia dei suoi funerali di Stato, ad Albenga, con la proiezione del film di Pasquale Scimeca. L’iniziativa è della Cgil di Savona e dell’associazione culturale “Fischia il Vento” che intendono onorare, alla vigilia del 1° maggio, Rizzotto in una località come Albenga ove altissima è la percentuale dei residenti di origine siciliana.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha deciso che a Rizzotto vengano tributati funerali di Stato, per sancirne la statura morale e politica. Lunedì 30 aprile, con inizio alle ore 20,45, presso l’auditorium San Carlo di via Roma, verrà proiettato il film di Pasquale Scimeca che ripercorre la vita di questo grande personaggio che fu prima partigiano, poi sindacalista.

La proiezione del film sarà preceduta da due brevi relazioni: quella di Fabrizio Loreto, docente universitario, in rappresentanza della Fondazione Di Vittorio (“Storia di un sindacalista partigiano”) e la relazione di Paolo Tabita, vicepresidente di Fischia il vento (“L’attentato Li Causi a Villalba il 16 settembre 1944”).

Francesco Rossello e Francesco De Andreis, segretario della Camera del Lavoro di Savona e presidente di “Fischia il vento” di Albenga, spiegano: “Intendiamo ricordare il partigiano e il sindacalista impegnato a sostenere gli agricoltori nella battaglia contro i latifondisti, ma soprattutto il cittadino impegnato contro la mafia”.

La Sicilia verrà quindi ricordata ad Albenga, ove avvenne la grande migrazione del Dopoguerra (si afferma che fra gli albenganesi sono in maggioranza gli immigrati dal Sud), non solo evidenziando le sue tradizioni religiose e gastronomiche (come già avviene con la Festa di Santa Lucia) ma con l’esempio di vita e di sacrificio di un grande siciliano. E’ anche una resa di onori a chi combatté ed emigrò per non accettare la mafia. L’ingresso è libero.

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