Politica

Albenga, nasce lo “Sportello sociale anti-crisi”

eraldo ciangherotti

Albenga. “Salviamoli dalle pallottole vaganti dello Stato che, attraverso l’accanimento fiscale e lo scarso sotegno alla crescita, stanno facendo strage di imprenditori e piccoli artigiani. Oggi è quanto mai urgente e necessaria un’azione anticrisi concreta, una massiccia flebo di fiducia, che faccia sentire le istituzioni, almeno quelle locali, non contro al cittadino, ma al suo fianco in questi momenti di estrema difficoltà”: con queste parole, Eraldo Ciangherotti, assessore ai Servizi Sociali di Albenga, annuncia l’imminente apertura dello sportello sociale anticrisi, a disposizione di tutti i cittadini di Albenga che versassero in difficoltà socio-econimico-esistenziale, per prevenire disperati gesti autolesivi.

“Di recessione non si può e non si deve morire – dice Ciangherotti – Di fronte all’emergenza sociale della crisi economica, che sta facendo tante vittime innocenti, fino a spingerle a gesti disperati, l’amministrazione Comunale di Albenga ha deciso di aprire uno sportello sociale straordinario, un punto di ascolto anticrisi socio-economico-esistenziale, sempre a disposizione del cittadino, tutti i giorni lavorativi della settimana, a partire da giovedì prossimo, per ricevere le persone in difficoltà, per cercare di aiutare chi non riesce ad arrivare più a fine mese, per ascoltare le paure di chi si vede tutte le porte chiuse e si vergogna di condividere le ragioni del proprio disagio, per mettere in moto una rete solidale capace di cercare soluzioni concrete”.

Prosegue Ciangherotti: “L’ennesimo suicidio avvenuto nelle ultime ore, a Nuoro, di un impresario rimasto senza lavoro, che ha dovuto licenziare i propri figli, rappresenta il fallimento dello Stato italiano, della nostra democrazia, delle politiche nazionali. Il Governo e i 945 parlamentari che abbiamo scelto non possono girarsi dall’altra parte, fingendo di non essersene accorti o, peggio ancora, di non avere alcuna responsabilità, mostrando quasi assuefazione di fronte al preoccupante fenomeno dei suicidi di piccoli imprenditori. È ora di fare qualcosa e di concreto: di fronte all’immobilismo incapace della politica di Roma, è giusto che si muova Albenga. Agli albenganesi tutti, resi più fragili da queste difficoltà, noi non voltiamo le spalle, il nostro sportello intende cercare di combattere la solitudine che spesso diventa fonte di disperazione per chi, di fronte al fallimento di un’attività economica, non trova nessuna via
d’uscita”.

“Nella strage silenziosa e mediaticamente trascurata degli imprenditori strozzati dal cappio della crisi economica degli ultimi tempi – continua l’assessore ingauno – ci sono i Martiri del Lavoro del nuovo millennio, disoccupati che hanno perduto il lavoro e si sono tolti la vita. Domani, primo maggio, non dimentichiamoli. Secondo il Rapporto Eures, 272 suicidi nel 2009, 288 nel 2010, a fronte dei circa 200 degli anni precedenti. 26 già nel 2012, senza guardare ciò che drammaticamente avviene altrove, come in Grecia, dove i morti hanno già superato il migliaio. Non vorremmo avere nessun ingauno sulla coscienza, per non aver messo in atto alcun tentativo. Intendiamo dare tutte le opportunità alla cittadinanza per condividere ed affrontare insieme un momento di sconforto e, se necessario, per aiutare con le poche risorse disponibili, chi è martoriato dalla recessione economica e dalla crescita delle tasse. Senza tralasciare la solidarietà di chi è coinvolto nel tessuto economico-produttivo della nostra realtà”.

“Sono a rischio, prima di tutto, – aggiunge l’Assessore ai Servizi Sociali di Albenga – gli ultra cinquantenni disoccupati, padri di famiglia, gente considerata troppo ‘vecchia’ per sperare di trovare un altro lavoro, ma troppo giovane per l’età pensionabile. In una società dove si da estrema importanza al successo della vita e nella quale, nel crollo per una grave ferita, il fallimento diventa un elemento discriminante, faccio appello alle aziende locali, alle imprese di ogni genere, per una maggiore prudenza nelle interruzioni dei rapporti di lavoro e per la costruzione di una rete di solidarietà tra di loro, collegata al nostro Sportello, per mettere in moto interventi e arginamenti anche temporanei delle difficoltà emergenti”.

“La politica nazionale li ha abbandonati e gli rema contro, noi no. Lo sportello anticrisi socio-econimico-esistenziale, di cui verrà data ampia pubblicità anche con locandine esposte nei locali pubblici, sarà coordinato dal funzionario Angela Elena e sarà aperto presso l’ufficio amministrativo dei Serivizi Sociali, tutte le mattine e il martedì pomeriggio, con la presenza degli operatori amministrativi affiancati da un’Assistente sociale (a turno). Gli addetti avranno il compito di ricevere i cittadini che si rivolgeranno ai servizi, ascoltarne i bisogni e fornire le informazioni e l’assistenza di base per poi attivare gli interventi ritenuti necessari a soddisfare le richieste”, conclude Ciangherotti.

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