Diffamazione, Melgrati contro la Casa della Legalità: “Ci vedremo in tribunale” - IVG.it
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Diffamazione, Melgrati contro la Casa della Legalità: “Ci vedremo in tribunale”

Marco Melgrati

Alassio. La causa per diffamazione intentata dal consigliere regionale Pdl Marco Melgrati contro Christian Abbondanza e la Casa delle Legalità – e che è partita da un video, finito on line, e dal titolo “Alassio, il regno di Melgrati, dove il cemento cola”, in cui si mette in dubbio la trasparenza dell’operato dell’allora sindaco alassino – prosegue al di fuori delle aule dei tribunali con un acceso botta e risposta tra i contendenti.

“Leggo sui media che Abbondanza non solo non vuole chiedere scusa, ma ribatte ancora, addirittura chiedendo a me di scusarmi, inaudito” afferma Melgrati.

“I molteplici procedimenti a suo carico, per le vicende edilizie ad Alassio, quando da un lato era sindaco e dall’altro progettista ed architetto, sono una costante presso il Palazzo di Giustizia di Savona, scrive Abbondanza” ma – precisa Melgrati “omettendo però che da tutti i procedimenti in corso sono stato assolto con formula piena o perché il fatto non sussiste, o perché il fatto non costituisce reato, o archiviato in istruttoria”.

“Ed ancora: è colpa nostra se il nucleo interforze, coordinato dalla Prefettura, negli accessi antimafia, ha riscontrato problematiche nell’ambito dei lavori di costruzione dello stadio di Alassio? Scrive Abbondanza” ma precisa il consigliere regionale “…è vero che la D.i.a. ha fatto delle verifiche nel cantiere dello stadio, più di un anno fa, ma non mi risulta che ci siano stati riscontri positivi, e il cantiere si avvia alla conclusione”.

“Pur rispettando la Massoneria come istituzione, non ne ho mai fatto parte, come invece si paventa nei video, chiamandomi “maestro venerabile” certo non maestro di scuola elementare piuttosto, immodestamente, sono da anni docente di Storia dell’Architettura, ovviamente a titolo onorifico e gratuito, presso Unitre di Alassio, l’università della terza età, che da anni è stata istituita per svolgere corsi annuali su diversi temi a servizio dei “giovani” over 50, e tengo lezioni che riscuotono sempre un discreto successo, di pubblico e di critica” riferisce Melgrati.

Per quanto attiene poi a quello che ho detto sul palco a Imperia, “per averci dato pubblicamente (dal palco della manifestazione “pro” Scajola-Caltagirone del 23 ottobre 2010 ad Imperia) degli ‘squallidi’ ed ‘infami’” “infame è chi gode di dubbia fama, e il sig. Abbondanza e la sua “casa della Legalità” sono già stati più volte condannati per diffamazione con sentenze definitive, proprio per il modo approssimativo, urlato e fazioso di rappresentare i fatti, e non è mia intenzione chiedere scusa…e non mi risulta di essere stato rinviato a giudizio per questo, diversamente dal sig. Abbondanza…che applica una tecnica di difesa che implica l’attacco…e nel rispetto della democrazia e della libertà di pensiero, al sig. Abbondanza fu permesso, durante la manifestazione di Imperia, di diffondere volantini con il pensiero proprio che coincide con quello della Casa della Legalità”.

“Inoltre voglio specificare che non ho mai avuto il piacere di essere stato invitato presso la villa del notaio Valentino, né in forma privata né a feste da questi organizzate. Ci vedremo in tribunale, e siccome ho piene fiducia nella Giustizia, prova ne è che non sono mai stato condannato, sono certo che giustizia sarà fatta” conclude Melgrati.

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