Albenga, si era finto carabiniere per palpeggiare una donna: era incapace di intendere, non sarà processato - IVG.it
Cronaca

Albenga, si era finto carabiniere per palpeggiare una donna: era incapace di intendere, non sarà processato

tribunale Savona

Albenga. Non ci sarà nessun processo per il finto carabiniere che, nel novembre scorso, inscenando una perquisizione aveva palpeggiato una donna. Secondo la perizia eseguita dal dottor Gianluigi Rocco, l’uomo, A.G., 39 anni, mentre fingeva di essere un militare non era capace di intendere e di volere e non si sarebbe quindi reso conto di quello che stava facendo. Per questo motivo, con tutta probabilità, nei suoi confronti dovrebbe essere riconosciuta la non imputabilità.

L’esito della perizia è stato discusso questa mattina nel corso dell’incidente probatorio davanti al gip del tribunale di Savona. Secondo l’accusa, il trentanovenne, che è difeso dall’avvocato Carlo Manti, avrebbe toccato nelle parti intime una donna cerialese, avvicinandola sul lungomare: lei era al volante della sua auto quando il finto carabiniere, qualificatosi come tale, le avrebbe chiesto la carta d’identità e il libretto di circolazione per poi farla uscire dalla vettura. A quel punto sarebbe scattata la “perquisizione” un pò troppo spinta. Dopo i palpeggiamenti A.G. era fuggito alla guida del suo fuoristrada.

La donna aveva poi chiamato il 112 per denunciare quello che era successo ed i militari, stavolta quelli veri, avevano identificato il finto collega che era finito in manette per violenza sessuale, violenza privata e usurpazione di titolo. All’uomo veniva inoltre contestato un secondo episodio del genere che sarebbe avvenuto poco prima a Leca dove, sempre con un’altra automobilista, aveva tentato un approccio simile, ma senza riuscirci.

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