Albenga, Istituto Studi Liguri: conferenza su grandi residenze della nobiltà genovese del ‘700

Albenga, torri e centro

Albenga. Dopo le conferenze dei sabati scorsi dedicate alla storia e all’arte sacra del Settecento, in particolare dopo la interessante e affollatissima lezione su Anton Maria Maragliano e la sua scuola, sabato 17 marzo si approfondirà il tema della grande decorazione pittorica settecentesca. La dott. Rosalina Collu, funzionario della Regione Liguria, e studiosa specialista della pittura, ceramica e decorazione del Settecento, parlerà sul tema delle grandi residenze della nobiltà genovese del Settecento, primi fra tutti i Durazzo.

“Le sontuose delizie di Albissola”: così definiva Carlo Giuseppe Ratti nel 1762 la residenza di villa del doge Marcellino Durazzo ad Albissola Marina, nella cui cappella il padre Giovanni Agostino aveva dipinto nel 1736 la Madonna di Misericordia di Savona, cui fu devota Maddalena Durazzo, la benefattrice ritratta sulla porta del Santuario in cui istituì un conservatorio per le zitelle savonesi.

La conferenza vuole essere un invito a riscoprire la civiltà della villa del 700 ripercorrendone i luoghi sacri e profani attraverso le opere d’arte, gli artisti e i personaggi che segnarono storicamente l’apogeo di un’epoca, al trapasso dalla Repubblica oligarchica a quella democratica, e artisticamente il mutare del gusto dall’Arcadia all’Accademia e al gusto neoclassico ed eclettico. Gli incontri di affari, la finanza e la gestione delle risorse del territorio si univano nelle ville ai trattenimenti d’Arcadia tra i ninfei del giardino o al tavolo da gioco del biribis praticato nel secolo della conversazione, il cui tavoliere raffigura con un microcosmo dipinto il “gran teatro del Mondo” settecentesco.

Facendo seguito alla sua lezione, la stessa dott.ssa Collu domenica 15 aprile, nel corso della Settimana della Cultura, condurrà alla visita della villa Durazzo-Faraggiana, ad Albissola Marina. La galleria delle stagioni con la specchiera di Narciso di Filippo Parodi , indiscusso capolavoro del barocco , il letto ricamato “all’imperiale “della camera degli stucchi e le opere che vi si conservano sono a un tempo prestigiosi investimenti e status symbol di una classe aristocratica che in villa coltivava “otia” e ” negotia”.

Al termine della visita alla villa sarà possibile visitare l’Oratorio di Albissola Marina, che conserva il Crocifisso del Maragliano, uno dei maggiori capolavori del grande scultore presentato sabato scorso da Antonio Rolandi Ricci. Per informazioni sulle visite rivolgersi all’Istituto di Studi Liguri ad Albenga.

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